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LA VIA FRANCIGENA | Dall’Inghilterra a Roma percorrendo mezza Europa


Una delle tre grandi vie di pellegrinaggio del Medioevo, assieme al Cammino di Santiago de Compostela e al raggiungimento della Terra Santa, era la Via Francigena, così denominata perché l’insieme di vie e strade che raggruppava erano per la maggior parte con origine transalpina.   Esistevano diverse versioni di questo pellegrinaggio, a seconda della zona d’origine dei pellegrini. Il comune denominatore era, ed è tuttora, il punto d’arrivo, la città di Roma, dove i pellegrini visitavano la tomba del primo papa cristiano, l’apostolo Pietro.

La variante più conosciuta e praticata della Via Francigena è quella codificata nella relazione di viaggio stesa dal Sigerico, vescovo di Canterbury, in Inghilterra, al suo ritorno dal pellegrinaggio compiuto attorno all’anno 990. Tuttavia, esistono ancora numerose varianti e alternative che seguono altri tracciati, senza perdere di fascino e di attrazione.

Percorrere tutta la via in una soluzione è assai difficile, poiché i chilometri da percorrere sono moltissimi (più di 1500), però per apprezzare i paesaggi e le culture differenti è possibile spezzettare il viaggio per completare il pellegrinaggio in più volte. Il tracciato è di tipo misto, si percorrono vie di campagna, tratturi, strade cittadine, boschi e distese erbose… È d’obbligo cercare di proteggere i piedi con una scarpa traspirante, comoda e al tempo stesso che riesca a sostenere il piede e a non affaticarlo. Trezeta Juliette Micro Evo WP svolge queste funzioni in modo egregio: la tomaia è costruita attorno al piede femminile, utilizzando morbida pelle scamosciata e inserti in tessuto sintetico per favorire la traspirazione e l’avvolgimento ottimale; la membrana Water Stopper, un’esclusiva di Trezeta, protegge da infiltrazioni d’acqua e degli elementi esterni, creando un microclima interno ottimale. La suola, compatta e leggera, si compone della zeppa in microporosa, materiale molto tecnico che fornisce prestazioni eccellenti per lungo tempo, e della suola Vibram® New Runner, disegnata per dare una trazione ottimale su tutte le superfici, anche in presenza di fango e detriti, l’ideale per le caratteristiche della via Francigena.

Percorriamo allora la parte italiana della traccia di Sigerico: dalla val d’Aosta, scendiamo per il Piemonte attraversando la provincia di Vercelli e quella di Novara, quindi transitiamo per Piacenza e ci dirigiamo verso sud. Scavalchiamo gli Appennini in corrispondenza delle Alpi Apuane, per arrivare ad Aulla e proseguire quindi verso la Toscana, dove si toccano alcune delle più belle località, conosciute in tutto il mondo, come Lucca, San Quirico d’Orcia, San Gimignano, Siena… Poi, una volta entrati nel Lazio, la strada verso Roma prevede il passaggio per Montefiascone e per Sutri, cittadina costruita in epoca antica su un blocco di tufo che dalla sua posizione strategica consentiva un controllo efficace della via Cassia.

Il pellegrinaggio si conclude in Piazza San Pietro, a Roma. Sembra che alcuni pellegrini del Medioevo, una volta giunti a Roma, non si fermassero qui, ma proseguissero verso Brindisi per imbarcarsi verso Gerusalemme… Ma questa è un’altra storia, un altro sentiero che magari percorreremo in futuro.

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