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LA GRANDE GUERRA - ASIAGO Un luogo pieno di storia e valore


L’Altipiano di Asiago, nella parte settentrionale della provincia di Vicenza, è stato al centro delle operazioni militari durante la Prima Guerra Mondiale, poiché posizionato lungo il confine tra Italia e Impero Austro-Ungarico. Soprattutto a partire dal 1917, le varie montagne e cime che compongono il massiccio hanno testimoniato il valore di entrambi gli schieramenti, lasciando segni indelebili sul paesaggio e un ricordo di sacrificio e sangue nella storia locale e nazionale. Era un punto di grande importanza strategica, assieme al Pasubio poco più a ovest: se le truppe imperiali avessero sbaragliato il Regio esercito, avrebbero potuto dilagare nella Pianura Padana, di fatto andando a occupare senza particolare resistenza quasi tutto il Nord Italia. Consci di questo pericolo, gli ufficiali italiani, anche se guidati dal poco lungimirante Generalissimo Cadorna, si prodigarono per tenere ben salde le postazioni sull’Altipiano, per impedire l’affermazione austriaca.

Per scoprire almeno parte di quei luoghi, abbiamo scelto un itinerario abbastanza facile, che ci porta dal piazzale Lozze (raggiungibile in auto dalla strada che da Asiago si dirige a Gallio) fino alla cima del Monte Ortigara, il “calvario” degli Alpini. Il percorso è suggestivo per almeno tre motivi, l’alta valenza storica del luogo, il paesaggio brullo e quasi stepposo della montagna e la presenza di animali autoctoni protetti (come il gallo cedrone, simbolo dell’Altipiano) e di una vegetazione tipica. Per camminare in sicurezza e ben protetti, ci affidiamo alle nostre Trezeta Chinook WP, una scarpetta mid pensata per trekking leggero e misto, che offre un ottimo sostegno e comfort, grazie alla tomaia in pelle scamosciata e tessuto sintetico, accoppiata alla membrana Water Stopper che impedisce infiltrazioni di acqua ed elementi esterni. La zeppa in EVA a due densità ammortizza e rende più stabile la camminata, che è resa più efficace dalla trazione eccellente fornita dalla suola Vibram® Super Rubber, aderente su tutte le superfici. Seguiamo allora in sentiero 840 su una mulattiera, probabilmente tracciata per la sussistenza, e tra larici e mughi troviamo la Chiesetta del Lozze, costruita proprio dagli alpini a memoria della battaglia del giugno 1917. Subito dopo, è possibile camminare dentro la trincea, recentemente messa in sicurezza e restaurata, e visualizzare da qui tutto il teatro di guerra nella sua vastità. Il sentiero poi si dirige verso la parte trincerata dagli Austriaci, dove è molto più evidente la roccia calcarea, qua e là ricoperta, seppur parzialmente, da cespugli di pino mugo.

Si giunge quindi alla cima Ortigara, a quota 2105 metri, dove si trova la Colonna Mozza, posta a imperitura memoria dei tragici avvenimenti della Guerra, sulla quale è posta la tristemente nota frase “Per non dimenticare”. Pochi metri più in basso si trova anche il cippo austriaco, a testimonianza del sangue versato anche da quello che era considerato nemico, ma che in realtà era un giovane soldato, come i nostri alpini.

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