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LE LANGHE | Eccellenze della terra e molto di più

Inauguriamo questa settimana un nuovo filone di storie e itinerari dedicati alla scoperta di percorsi enogastronomici di assoluta eccellenza, suggerendo luoghi, pietanze e prodotti tipici per conoscere e capire tradizioni, gusto e territorio. Partiamo con una zona molto conosciuta del Piemonte, le Langhe, situate tra le province di Cuneo, Asti e Alessandria. Caratterizzate da una serie di colline intervallate da brevi pianori, sono ricche di tradizione per quanto riguarda prodotti del suolo, elaborazioni culinarie e, naturalmente, produzione di vini famosi in tutto il mondo. Il Tartufo bianco di Alba è uno dei simboli delle Langhe: si tratta di un fungo ipogeo (che cresce sottoterra) dal tipico sapore pungente, che per tipologia, rarità e metodologia di raccolto è un prodotto fra i più cari al mondo. Viene usato in cucina come completamento di numerosi piatti, tagliato a fettine sottilissime e posto sopra la pietanza completata. Da provare con il risotto e con gli spaghetti, ma si sposa in modo perfetto soprattutto con l’uovo al tegame, diventando una vera leccornia. Come abbinamento, abbiamo diversi vini della zona che si prestano: il Dolcetto d’Alba, per restare in paese, oppure il Barolo o ancora il Dolcetto di Dogliani. Un doveroso cenno meritano i grandi vini che vengono prodotti nelle Langhe: alcuni corposi da tutto pasto, come Barbera e il già citato Dolcetto, poi le preziose DOCG della zona, il Barolo (considerato uno dei vini più importanti a livello mondiale per qualità e caratteristiche organolettiche) e il Barbaresco, altro vino di altissima qualità, il Nebbiolo, antico vitigno del quale si hanno già testimonianze a partire dal Seicento e che costituisce la base dei precedenti due vini. Infine, la zona sfodera delle perle anche per quanto riguarda i vini aromatici e da dolce, quali il Brachetto d’Aqui, il Moscato d’Asti e l’Asti Spumante. Oltre a vini e tartufo, nelle Langhe vi sono innumerevoli altre specialità che attendono il turista enogastronomico: carni pregiate (di Fassona piemontese), formaggi deliziosi (toma, Duro di Bra, robiola di Roccaverano) e la nocciola IGP del Piemonte, esclusivamente nella varietà Tonda del Piemonte, la più richiesta dall’industria alimentare e base per la preparazione di numerosi dolci locali, tra i quali il fantastico Torrone di nocciole delle Langhe.

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LE DONNE DI TAHITI | Alla scoperta delle suggestioni di Gauguin

Paul Gauguin fu uno dei padri dell’Impressionismo francese e divenne famoso già durante la sua esperienza pittorica in patria. Amico fraterno di Van Gogh, alla ricerca della massima libertà di espressione, disgustato dalla deriva di sfruttamento della persona che la civiltà occidentale aveva preso, si rifugiò a Tahiti, nella Polinesia francese, per inseguire il suo sogno di vita. La sua arte venne profondamente influenzata dallo stile di vita primitivo e senza costrizioni della popolazione locale: Gauguin ne rimase impressionato a tal punto da variare il cromatismo delle sue tele, che fino a quel momento era allineato alle tendenze dell’Impressionismo ottocentesco, la trama della sua pennellata, per dare una chiave di lettura diversa all’osservatore. Le sue rappresentazioni delle donne di Tahiti, seppure a un primo sguardo possano sembrare semplici e quasi elementari, sono in realtà studiate per creare nello spettatore il medesimo senso di tranquillità e d’intimità delle donne. Sono dipinte in riva al mare, in una posizione quasi di attesa, dove non traspare alcun senso di ansia, sebbene lo sguardo della donna in rosa, che volge a destra dell’osservatore, indichi comunque una situazione in divenire. Questa serenità nella tela è pertanto il raggiungimento del fine ultimo dell’artista, quel concetto di massima libertà inseguito per tutta la vita. Esistono diverse versioni del quadro Due Donne di Tahiti, sicuramente la più famosa rimane la prima versione, che venne dipinta dall’artista nel 1891 ed è conservata nel Museo d’Orsay, a Parigi.

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SPRING EVO | Stile outdoor con un tocco di classe

Una piacevole sensazione di comfort, che si traduce in piedi rilassati e mai stanchi. Possiamo dirlo dopo una giornata coi tacchi? No di certo, ma nemmeno con certe scarpe basse che sono senza struttura e non assicurano al piede protezione, stabilità e appoggio ottimali. Invece, con le Spring Evo di Trezeta, il nostro piede ci ringrazierà. Grazie alla forma studiata in modo specifico ed esclusivo per seguire le linee del piede femminile, questa scarpa avvolge la pianta e il collo piede perfettamente, lasciando alle imbottiture anatomiche il compito di mantenere sempre nella posizione corretta il piede, in qualsiasi momento della camminata. Poi, vogliamo parlare del look? Squisitamente outdoor ma con tocchi di autentica classe, mai eccessivi ma sicuramente azzeccati: le cuciture in contrasto che richiamano la fodera e il laccio, così come il primo strato della zeppa, realizzata in microporosa, un materiale tecnico che assorbe gli urti e provvede a stabilizzare la scarpa durante la rullata. Una tomaia in pelle scamosciata di alta qualità, con una nuance sabbia, perfetta per i ritmi cittadini, sfoggiando un abbigliamento informale dal chiaro richiamo outdoor. Infine, un altro importante dettaglio tecnico, la suola Vibram®, sinonimo di trazione, aderenza e sicurezza a ogni passo. Per tutte le nostre amiche che non rinunciano alle loro Trezeta, mai.

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SHAREWOOD | Semplifica la tua esperienza di viaggio

Trezeta ha iniziato una partnership con Sharewood, un gruppo di persone che offre un servizio particolare che si propone di sconvolgere le regole del gioco quando si parla di noleggio di attrezzatura sportiva e di esperienza di viaggio. Ma chi è Sharewood? È un nutrito gruppo di appassionati dell’attività sportiva outdoor, che lavora e pensa out of the box per trasformare le dinamiche di viaggio degli sportivi, attraverso la creazione di una piattaforma online dove gli appartenenti alla community possono condividere la loro attrezzatura, dare dei suggerimenti per itinerari di viaggio, raccontare vere e proprie storie di viaggio che diventano poi fonte di ispirazione per gli altri utenti. Un progetto ambizioso, che sostiene un tipo di esperienza sportiva e outdoor ecosostenibile, attenta alle biodiversità, ai diritti delle persone e all’attenzione nei confronti degli utenti. una forma cosciente e avanzata di programmazione del viaggio, che libera sempre più entusiasti outdoor da fardelli legati all’acquisto di ingenti quantità di attrezzi, superandoli con questo moderno concetto di noleggio. Tutte queste attività vengono poi viene raccolte in un interessante blog di viaggio, che racconta le esperienze degli utenti e funge da reale ispirazione per gli altri viaggiatori. Una rivoluzione nel concetto di viaggio outdoor che coinvolge direttamente anche Trezeta, che del viaggio e del suggerimento di nuovi itinerari, coinvolgenti e sempre diversi, ha fatto un caposaldo della propria narrazione della collezione.

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URBAN TREKS - OSLO Da Holmenkollen a Aker Brygge

Visitiamo una delle città più sensibili alle tematiche ambientali di tutta europa, oslo, la capitale della norvegia, dove la concentrazione di spazi verdi e di aree di nuova urbanizzazione sono integrati piacevolmente grazie a una cultura architettonica di livello superiore, e alla lungimiranza di uno stato che investe ormai da decenni in fonti di energia rinnovabili e nella riduzione degli sprechi. ecco perché non sorprende girare per questa città, piacevole tutto l’anno grazie all’influenza del mare sul clima, e trovarsi di fronte una grande quantità di auto elettriche, di taxi e bus ad alimentazione non fossile, di una rete di mezzi pubblici efficiente e ben diffusa. un piccolo gioiello al quale si paga però un certo scotto, ovvero i prezzi, che per le tasche di un non-norvegese sono decisamente alti, in ogni settore. sfruttiamo allora questi mezzi pubblici ecologici per raggiungere la collina di holmenkollen, che domina la città: è una location famosa in tutto il mondo perché, oltre a essere il tempio del salto con gli sci (il più antico trampolino del mondo, l’holmenkollenbakken, si trova proprio qui), specialità assai cara ai norvegesi, è anche rinomata località per il biathlon e per lo sci di fondo: qui si sono tenute diverse edizioni dei campionati del mondo, l’ultima - di biathlon - proprio poco tempo fa. dopo la visita sportiva, cerchiamo di recuperare un po’ dal punto di vista culturale e ci rechiamo al museo edvard munch, che ospita molte opere del pittore norvegese, tra le quali ben quattro versione della sua opera più conosciuta, l’urlo. possiamo poi ammirare i resti di tre autentici velieri vichinghi nel museo delle navi vichinghe, parte del museo di storia naturale dell’università di oslo. infine, dopo sport e cultura, cerchiamo un po’ di divertimento e qualche piatto locale: il posto giusto è aker brygge, situato proprio a ridosso del fiordo di oslo, là dove sorgevano i cantieri navali. vero e proprio fulcro della vita mondana della capitale norvegese, con i suoi centri commerciali, vetrine e locali alla moda, e con il molo, che pullula di ristoranti e di bar con tavolini all’aperto, per una cena a base di pesce freschissimo oppure per qualche drink in una serata gradevole.

MISURINA: Una vista incantevole delle Dolomiti

C’è un posto, non molto distante da cortina d’ampezzo, nel cuore delle dolomiti bellunesi, del quale è veramente difficile non innamorarsi: è misurina, una località famosa soprattutto per il lago dalle acque cristalline (sempre ghiacciato d’inverno) ma anche per l’innumerevole quantità di percorsi e sentieri che è possibile praticare scegliendola come punto di partenza. inoltre, attorno a questa perla delle montagne nostrane, ci sono alcune delle località più rinomate di tutte le alpi: oltre alla già citata cortina, che è facilmente raggiungibile per la strada e percorrendo piste ciclabili o sentieri lunghi ma alla portata di chiunque, nei paraggi troviamo dobbiaco, sesto, san candido, auronzo, le tre cime di lavaredo… solo per nominare le più famose. quale può essere allora un bel percorso da fare a misurina? noi ne abbiamo scelti due: il primo è veramente semplice, la passeggiata tutto attorno al lago, che essendo in piano, è piacevole soprattutto nelle giornate assolate d’estate, e perché no, anche con dopo il disgelo primaverile, magari proteggendosi dal vento che spesso soffia e increspa la superficie delle acque del lago. il secondo itinerario è invece più storico, ed è la risalita del monte piana, un picco che troviamo a nord ovest del lago, dall’inconfondibile silhouette: la cima è infatti caratterizzata da un vasto plateau che fu tristemente teatro di battaglia durante la prima guerra mondiale. un’ascesa lunga ma non tecnica, ideale anche per famiglie e per gite giornaliere, con obbligo di visita al museo della guerra posto sulla vetta, che offre anche una vista unica, a 360 gradi, sulle dolomiti ampezzane, del cadore e di sesto.

Spring WP Nubuck | La tua compagna per la città

Ogni giorno ti stai muovi attraverso una vera giungla urbana. primo incontro alle 9 del mattino, poi improvvisamente una presentazione non programmata dalla parte opposta della città, due cambi di metropolitana... dai il tuo meglio per apparire alla grande, ma chi si sta prendendo cura dei tuoi piedi? trezeta lo fa. con la nostra nuova scarpa nubuck spring wp, non sentirai più il dolore delle sneakers strette e il tuo look rimarrà stupefacente, grazie al design minimale e ai materiali preziosi di queste calzature. quindi, sarai eccezionale la sera con i tacchi alti per il gala della cena, con caviglie e piante dei piedi rilassate. queste scarpe sono davvero un concentrato di tecnologia, materiali e soluzioni. in primo luogo, la morbida e comoda pelle nabuk utilizzata nella tomaia, che tiene il piede in posizione, senza vincoli o punti di pressione. per ottenere un corretto microclima interno, la tomaia è accoppiata con la membrana water stopper, esclusiva di trezeta, che blocca efficacemente le infiltrazioni di acqua ed elementi esterni. quindi, la zeppa in microporosa, ammortizzante e stabile, fornisce un sostegno perfetto per le gambe quando ci si arrampica per i quartieri di città, e garantisce prestazioni di lunga durata. la suola new runner di vibram®, lo specialista della gomma, è progettata per garantire presa sicura ad ogni passo, su qualsiasi superficie: un grande vantaggio sui marciapiedi bagnati. un modello di gusto urbano, che si adatta perfettamente al tuo stile di vita attivo.

PROVENZA: Attraversando sterminati campi di lavanda

La provenza è famosa per le sue pittoresche città medievali e per essere la capitale mondiale della lavanda. abbiamo deciso di esplorare la regione lontano dalle solite rotte turistiche, per ammirare paesaggi, sommersi dalla lavanda, che altrimenti non sarebbero conosciuti o visitati. dopo aver lasciato cavaillon, ci dirigiamo a coustellet, meglio di domenica mattina, quando la piazza cittadina si anima con il mercato locale. poi visita al museo della lavanda, una raccolta di immagini, video sulla coltivazione, raccolta e produzione di oli essenziali e cosmetici. tra bonniex e saignon, possiamo trovare l'estensione indefinita dei campi di lavanda nell'altopiano di claparèdes, e scoprire una vera delicatesse, il miele di lavanda. possiamo anche assaggiare alcuni distillati speciali nella distilleria agnel, con liquori estratti da cipresso, rosmarino e lavanda, o in apt, presso la distilleria coulet, rinomata per i suoi liquori alla lavanda. a saignon, con l'impressionante vista del famoso mont ventoux sullo sfondo, possiamo trovare tutti i tipi di verdure e frutti rari in un suggestivo negozio locale chiamato "le potager d'un curieux". quando arriviamo ad auribeau, un antico borgo in pietra, prendiamo la strada panoramica fino alla cima di mourre nègre, dove un'impareggiabile vista sul campo di lavanda riempirà il nostro cuore. proprio vicino al villaggio, c'è una piccola distilleria privata, dove è possibile acquistare incredibili estratti di miele e lavanda. alla fine, raggiungiamo sault, la vera capitale della lavanda, circondata da campi infiniti di questa coltivazione. qui è davvero possibile entrare in contatto con tante cose da imparare e apprezzare intorno alla lavanda: il jardin, con oltre 100 variazioni della pianta, il laboratorio sui profumi e metodi di produzione, e il percorso della lavanda: una vera immersione nei campi, circa 4 chilometri a piedi con spiegazioni e tutorial per neofiti del mondo della lavanda. periodo migliore dell'anno per visitare la provenza? da fine giugno a metà luglio, quando tutto diventa viola, lilla e profumato.  

GENNARGENTU: Sulle cime della Sardegna

In sardegna esiste un complesso montuoso di rara bellezza, che presenta ancora ampie zone selvagge e inospitali: il gennargentu, un massiccio che, oltre a presentare le due cime più alte di tutta l’isola (punta la marmora, la più alta con i suoi 1834 metri, e bruncu spina, alta solo sei metri in meno), offre agli escursionisti che lo scalano un panorama unico sull’intera isola sarda. a parte i numerosi itinerari escursionistici che la attraversano, quest’area è importante e molto rinomata per le specie animali e vegetali che si possono trovare, come l’aquila reale e il muflone sardo, oltre a una vegetazione molto rigogliosa e tipica dell’isola, con prati, garighe e macchie mediterranee, e boschi di ontani e roveri di altezza piuttosto rispettabile. per raggiungere il punto più alto della sardegna, decidiamo di usare i nostri fidati trezeta top evo, uno scarpone solido, che ci garantisce il giusto grado di protezione e sostegno in ogni condizione, studiato per fornire trazione eccellente su tutte le superfici. la tomaia in nabuk, accoppiata alla fodera water stopper di trezeta, consente la formazione di un corretto microclima interno alla scarpa, fondamentale per le lunghe giornate sui sentieri di montagna. il fascione in gomma, tutto intorno alla scarpa, poi, aumenta la resistenza della calzatura all’abrasione e protegge il piede da spuntoni di roccia, arbusti, rami e pietre. il look classico di top evo, infine, si adatta perfettamente ai sentieri del gennargentu, spesso tagliati da sorgenti con acque fresche che sono di ristoro lungo il cammino. la tradizione dell’allevamento della pecora si ritrova nel fondovalle, dove sono visibili i vecchi ovili, alcuni dei quali ancora funzionanti. da gustare le specialità locali come i formaggi, accompagnati dal pane carasau. per iniziare il sentiero che ci porta alla vetta, dobbiamo percorrere la strada comunale che si snoda dal passo di tascusì. il percorso è molto suggestivo, grazie alla presenza di scorci panoramici unici, che nelle giornate più serene possono offrire una vista su tutta la sardegna. inoltre, non è raro trovare sulla strade il muflone, tipico della zona, e avvistare qualche esemplare di aquila reale, uccello maestoso e uno dei più rari da osservare. siamo arrivati alla località arcu ‘gennargentu, dove troviamo il sentiero italia che, camminando tra rocce e vegetazione bassa, ci conduce fino alla sommità di punta la marmora: transitiamo dapprima per la seconda vetta dell’isola, bruncu spina, poi dopo un tratto in falsopiano finalmente siamo in cima alla sardegna! un’emozione forte, incrementata dalla vista impagabile su valli e pianori anche assai lontani, che non pensavamo di riuscire a vedere.

Flow Leather | La tua scarpa di tutti i giorni

Per gli amanti dell'outdoor che non possono rinunciare al comfort e alla protezione di prodotti hi-tech e performanti, ma hanno bisogno di un look adeguato per la città, flow leather rappresenta la soluzione ideale. il design elegante, l'uso di materiali e di costruzione di alta qualità, la solida piattaforma di questa scarpa ti faranno sentire in montagna... anche quando ti metti in coda al bar. costruita con pelle tamburata di alta qualità, la tomaia è semplice ma conquista al primo istante, grazie anche a una tonalità di marrone scuro che esalta i dettagli in contrasto. l'opzione doppio laccio consente un look personalizzabile, marrone per un aspetto ancora più serio, arancione per renderlo fresco. il rivestimento interno in pelle aggiunge più comfort anche per lunghe giornate in ufficio. la zeppa in microporosa è stabile e ammortizzante, conferisce ulteriore leggerezza e protegge il piede dai colpi quando si esce dai taxi e dalla metropolitana. una perfetta aderenza e trazione viene infine fornita dalla suola vibram® new runner, con una mescola specifica per attività multisport e prestazioni su tutte le superfici. semplifica i tuoi spostamenti cittadini e la urban life con trezeta flow leather.

La Mancia: Tra i mulini di Don Chisciotte

Nel cuore della spagna c’è un luogo che è diventato leggendario, grazie alle imprese di quel don chisciotte narrate sapientemente da miguel de cervantes: è la mancia, una regione vicina alla città di toledo che, tra assolate pianure e qualche sparuto rilievo montuoso, mostra ancora oggi i suoi abitanti più famosi: i mulini a vento. per visitarla, ogni periodo dell’anno è piacevole, forse un po’ caldo d’estate ma il fascino rimane immutato. il percorso che seguiamo è facile e si può completare in un paio di giorni, comprese delle visite istruttive ai molti musei della zona che educano sulle tradizioni più antiche della regione. partiamo da orgaz, una bella cittadina medievale con alcuni elementi architettonici veramente unici (come gli archi di san josé e belén, resti di due delle quattro porte d’accesso alla città) e raggiungiamo poi arisgotas, dove possiamo approfondire la conoscenza dei visigoti nel locale museo etnografico. per gustare una delle specialità della zona, ci addentriamo quindi in mora, famosa proprio per la produzione di olio d’oliva: d’obbligo una visita al museo locale e al frantoio, dove ancora oggi viene prodotto l’olio seguendo l’antico metodo. sulla strada che ci porta a tembleque ammiriamo due tipici mulini a vento della mancia, mentre nella città scopriamo alcuni degli elementi tipici dell’architettura locale, come gli edifici che compongono la plaza mayor. poco distante da tembleque, possiamo entrare in ben quattro mulini a vento perfettamente conservati e aperti al pubblico, vicino a el romeral. ci dirigiamo quindi verso le ultime due mete del nostro itinerario. nella città di consuegra possiamo visitare ben dodici mulini risalenti al xvi secolo che sono allineati sulla cima del colle calderico, chiamata anche "crestería manchega" di consuegra. da questo luogo la vista è incredibile, e le suggestioni create dai personaggi di de cervantes sembrano prendere vita in questo panorama unico. in città troviamo anche altri bellissimi edifici e monumenti, come il torrione della tercia. se abbiamo tempo, possiamo approfittare dei workshop organizzati dagli artigiani della città per imparare a lavorare la ceramica e il ferro, produzioni tipiche di consuegra. ultima tappa del nostro tour è madridejos, dove forse troviamo il mulino a vento più famoso che conclude anche la nostra visita, denominato tío genaro. per chi volesse, infine, un interessante museo dello zafferano educa sulla storia e la tradizione della coltura di questa fantastica pianta.

ISOLA D’ELBA: Meraviglie tra costa e vetta dell’isola

Le peculiarità dell’isola d’elba, la più grande tra tutte quelle che compongono l’arcipelago toscano, sono molte e quasi tutte conosciute: la meravigliosa successione delle spiaggette e delle anse, bagnate da acque cristalline, le rovine etrusche, i resti dei porti romani, la zona mineraria tra le più importanti di tutta europa. un altro fatto unico è che, in poche ore di cammino su percorsi hiking di tutto rispetto, passiamo dal mare alla vetta di una montagna di granito (che è il materiale di cui è fatta l’isola) di più di 1000 metri di altezza. questo è l’itinerario che abbiamo scelto di percorrere insieme alla scoperta degli scenari che mutano ad ogni curva, ogni volta più sorprendenti ed emozionanti, grazie alla complessità dei paesaggi e della loro origine. partendo da marciana, uno dei borghi medievali dell’isola e il più alto sul livello del mare, ci incamminiamo per raggiungere la vetta del monte capanne, un pezzo di granito che si erge nella parte occidentale dell’isola. ad accompagnarci nella nostra escursione, le nostre fedeli trezeta inca wp, uno scarponcino leggero e traspirante, ideale per affrontare escursioni di livello anche impegnativo su percorsi misti, proprio come quello dell’isola d’elba. infatti, grazie alla suola vibram® grivola abbiamo trazione efficace su ogni superficie, ottima ammortizzazione e stabilità. la tomaia, in pelle scamosciata e inserti traspiranti, è accoppiata alla membrana water stopper, sviluppata in esclusiva da trezeta, che rende la calzatura inaccessibile all’acqua e agli elementi esterni. la forma studiata per fornire il massimo comfort anche per utilizzi prolungati completa le funzionalità di questo scarponcino, che ripaga la nostra fiducia a ogni passo. prendiamo allora il sentiero che parte proprio dal paese di marciana e passiamo nella valle di pedalta, che giunge poi al romitorio di san cerbone, che venne eretto dai monaci benedettini nel 1421 proprio vicino alla grotta dove l'eremita passò gli ultimi momenti della sua vita. la salita verso la vetta del monte comincia in corrispondenza di un bosco di castagni, popolato tra gli alti da mufloni autoctoni, e passa poi attraverso grandi lastre di granito franate, i cosiddetti “macei”, all’ombra dei lecci. dopo aver incontrato un ricovero per il bestiamo con annesso manufatto di ristoro per i pastori, il sentiero si apre sulla verde valle della nivera e arriva finalmente sulla cima del monte capanne. qui, nelle giornate più serene, la vista incomparabile su tutta l’isola, sulle altre isole dell’arcipelago toscano, su corsica e sulla costa toscana saranno un autentico premio per lo spirito e cancelleranno la fatica sostenuta per raggiungere la vetta.

CORNOVAGLIA | La punta meridionale dell’Inghilterra

Soffocati dalla metropoli e dalle faccende quotidiane, decidiamo di lasciarci alle spalle per un intero weekend il brusio operoso della città e ci immergiamo nel verde e nel paesaggio unico della cornovaglia, la punta sud occidentale dell’inghilterra, una regione piena di luoghi affascinanti e scorci sconosciuti ai più che riescono però a ritemprare il fisico e la mente. raggiungiamo saint ives, che tra tutti i paesi del luogo è forse il più famoso e frequentato. da qui, possiamo sfogare la nostra voglia di evasione in alcuni posti non troppo lontani, che però ci consentono di modificare il nostro percorso a seconda delle emozioni e anche del tempo rimasto nella giornata. un luogo incantato, del quale abbiamo sentito parlare, è saint michael’s mountain, la vera e propria risposta inglese al mont saint michel francese, magari solamente un po’ più in piccolo… situato poco fuori il delizioso villaggio di marazion, è raggiungibile infatti solamente durante il periodo di bassa marea, e lo spettacolo della fila di turisti e locali che lo raggiunge camminando quasi sulle acque è veramente unico! il castello che sorge sul promontorio, poi, merita tutti i soldi del biglietto, avvolto dal tipico alone di mistero che circonda i manieri britannici. da qui seguiamo il tipico percorso lungo la costa e, dopo aver oltrepassato cape cornwall e aver incontrato le tipiche costruzioni delle miniere abbandonate, un tempo operanti nell’estrazione dello stagno, raggiungiamo il porticciolo di mousehole, dove noleggiamo un piccolo natante a vela per una piccola crociera nel mar di cornovaglia, aiutata dal tempo splendido e dal mare calmo, quasi un evento unico. governare la barca con il vento inglese è sempre sfidante, ma queste vecchie barchette sono costruite proprio per filare bene con vento sostenuto, attraverso un sapiente gioco di randa e fiocco riusciamo infatti a veleggiare da lupi di mare, con profonda soddisfazione e scarico dello stress accumulato durante la settimana. il rumore dello scafo che fende la superficie del mare è il nostro unico compagno: una vera pace dei sensi. dopo aver reso con un po’ di dispiacere la barca al legittimo proprietario, ci dirigiamo verso un’ultima meta, che popola le cartoline della zona: la miniera abbandonata poco fuori il paesino di saint agnes, un caseggiato isolato proprio al centro delle colline che collegano questo lembo di terra con il mare: uno scorcio immortalato innumerevoli volte, ma che oggi, fortunatamente, è poco affollato, consentendoci un relax e un po’ di riflessione sui tempi e sulla vita moderna, sdraiati all’ombra della ciminiera in disuso.

TREKKING SULL’ETNA

Tra mare e cielo sul vulcano più alto d’europa tra i tanti luoghi selvaggi e meravigliosi che caratterizzano il territorio italiano, forse il più suggestivo come scenari e tipologia di cammino per l’escursionista è costituito dalla rete di sentieri e percorsi panoramici lungo le pendici dell’etna, in sicilia, là dove si erge il più imponente massiccio vulcanico del continente. proprio grazie alla presenza di questi numerosi itinerari, qualunque amante dell’attività outdoor, dal principiante all’esperto, può intraprendere la sua personale avventura sul vulcano siciliano, e approfondirne la conoscenza seguendo le diverse aree tematiche e paesaggistiche che lo compongono. per affrontare in totale serenità questi percorsi, protetti in modo adeguato da una calzatura strutturata e robusta, abbiamo scelto le nostre trezeta hurricane evo wp, uno scarponcino dal taglio mid che unisce a una leggerezza eccezionale, un comfort e delle caratteristiche tecniche di prim’ordine, come la tomaia in pelle scamosciata, resistente e che avvolge perfettamente il piede grazie alla forma specifica per hiking. la protezione viene aumentata dalla presenza della membrana water stopper, esclusiva di trezeta, che non permette ad acqua ed elementi esterni di penetrare all’interno della calzatura e compromette il comfort del piede. la suola è infine pensata per i terreni misti che andremo ad affrontare sulle pendici dell’etna: zeppa in microporosa, resistente e ammortizzante, e battistrada vibram® winkler evo che assicura ottima trazione su ogni superficie, anche ghiaioni e terreni impervi e fangosi. per il nostro primo approccio con il vulcano, abbiamo deciso di percorrere due differenti itinerari che vengono proposti per la loro facilità a tutti i meno esperti: il primo sentiero di trekking tracciato in sicilia, nel 1991, che prende il nome dai monti neri degli zappini, con partenza e arrivo dal pianoro monte vetore, nella zona meridionale del monte, a circa 1700 metri sul livello del mare. lungo circa 4 chilometri, è facile da percorrere e lungo la pista si possono trovare molti punti di osservazione che spalancano la vista su alcuni sfondi meravigliosi, dalle colate laviche alle viste sul mare. l’altro percorso è invece quello che raggiunge i monti sartorius, partendo dal parcheggio del rifugio citelli a circa 1600 metri, che costituiscono uno dei più famosi luoghi lungo le pendici dell’etna e un prezioso punto di studio per i geologi. si possono osservare le tipiche formazioni laviche e anche i condotti secondari della lava, come il monte frumento delle cocazze. un po’ più impegnativo come percorso, soprattutto per la presenza di alcuni tratti più accidentati, ma alla portata comunque di chiunque. solo un piccolo inizio per studiare e godere delle splendide opportunità che questo gigante di lava ci offre e che sapremo sfruttare in ulteriori occasioni.

TWISTER WP: Per i giovani esploratori!

Trezeta è da sempre attenta al piede dei giovani hikers e per questo ha sviluppato una collezione specifica che asseconda le linee specifiche del piede dei più piccoli, con l’uso di una forma specifica e di imbottiture interne ergonomiche che consentono un comfort eccellente per i delicati piedi dei nostri ragazzi. tra le scarpe di questa linea, twister wp è un modello che, grazie alla colorazione sgargiante e alle caratteristiche tecniche di prim’ordine, saprà farsi largo nel cuore dei nostri piccoli appassionati. la tomaia assicura un ottimo grado di protezione grazie al profilo del collarino rialzato e ai rinforzi presenti sul puntalino e sul tallone. per il massimo della traspirazione, la parte superiore della scarpa è realizzata in tessuto sintetico leggero, mentre le pareti laterali e il rinforzo sulla caviglia sono di robusta pelle scamosciata, resistente agli strappi e all’abrasione. l’allacciatura è facile e divertente: i lacci scorrono attraverso gli occhielli e i passalacci in modo veloce e sono bloccati da un tiretto unico che può essere comodamente riposto sopra la linguetta: un impegno in meno per i genitori, una sfida in più che rafforza la propria autonomia, per i ragazzi! completa la tecnologia della tomaia l’esclusiva membrana water stopper di trezeta, che impedisce all’acqua e agli elementi esterni di penetrare in profondità e intaccare il piede, consentendo maggior comfort e protezione. il blocco suola è pensato per fornire resistenza, ammortizzazione e affidabilità su tutti i terreni, anche i più sconnessi e scivolosi: la suola trezeta rubber offre un ottimo assorbimento degli urti con il suolo, è leggera e garantisce stabilità maggiore grazie all’esclusivo design a x del battistrada, che permette mobilità alla scarpa durante la rullata e la torsione laterale. pensata per tutti i giovani che affrontano le prime avventure sulle montagna.

BLED: La perla della Slovenia

Qualche decina di chilometri a nord di lubiana, la capitale della slovenia, troviamo bled, una località che negli ultimi anni è stata prepotentemente inserita nelle destinazioni turistiche più belle da visitare in tutta europa. una volta giunti sul posto, è facile capire il perché: il panorama che si vede, da ogni angolo del lago omonimo, è un’autentica cartolina. lo scenario di sfondo solo le alpi giulie da una parte, e le montagne interne slovene dall’altra, in un gioco di colori e di linee assolutamente impareggiabile. un incanto per gli occhi in tutte le stagioni: difatti, se nella stagione autunnale le linee gialle disegnate dai larici sulle pendici dei monti sono interrotte dalle prime nevi e l’azzurro delle acque del lago non conosce paragoni, d’inverno le acque ghiacciate e la neve rendono bled ancora più affascinante; per non parlare poi della primavera, quando la fioritura colora le sponde del lago in ogni direzione, e rende ancora più visibile l’isola interna con la chiesa e il campanile che spiccano sull’acqua. e poi, l’estate, che rende piacevole solcare le acque del lago con una barca a remi, oppure fare un bagno nelle poche, purtroppo, aree consentite per la balneazione. questa è bled: un raffinato scenario da cartolina, che conquista il cuore da subito e consente poi svariate attività: il giro intorno al lago, lungo circa sei chilometri, è un ottimo circuito per allenarsi in bicicletta oppure correndo. attorno al castello ci sono alcuni interessanti percorsi panoramici che possono essere affrontati con tutta la famiglia. per gli appassionati, poi, il lago è il centro di canottaggio più importante di tutta la slovenia, uno sport che qui è molto popolare e seguito. infine, per non farsi mancare nulla, gustiamo qualche specialità locale, come la zuppa di porcini raccolti nei boschi vicini e la famosa, irresistibile torta di bled, o kremna rezina in sloveno, un trionfo di sapori con crema alla vaniglia, panna montata e croccante millefoglie, un vero e proprio peccato di gola che da oltre sessant’anni viene servito ai visitatori con successo clamoroso.

TREKKING IN LIGURIA

Un sentiero mozzafiato, da est a ovest a poche decine di metri dalla spiaggia e dalla costa, spesso su costoni di roccia sovrastanti la meraviglia del mar tirreno: questo è il sentiero liguria, uno spettacolare esempio di come rispetto per l’ambiente, cultura ed escursionismo possano integrarsi e magnificarsi l’un l’altro. questo percorso si snoda lungo tutta la lunghezza della regione italiana, partendo dalla punta orientale nella provincia di la spezia, e attraversando tutto il territorio la collega con l’estremo occidentale opposto, situato in corrispondenza di grimaldi, vicino a ventimiglia, proprio al confine con la francia. la particolarità di questo sentiero, che è stato debitamente codificato e tracciato, dividendolo in 29 tappe di difficoltà variabile, ma mai troppo impegnative anche per l’escursionista mediamente preparato, è che grazie al clima temperato di cui gode la liguria, risulta praticabile tutto l’anno. una vera e propria manna per gli appassionati, che possono gustare le differenze di colori per esempio tra la fioritura in riviera della primavera e i caldi colori autunnali dei boschi e dei vigneti, oltre alla presenza costante e rassicurante del mare, vero e proprio compagno di viaggio lungo tutto il percorso. abbiamo pensato di farci accompagnare per alcune di queste tappe in liguria dalle nostre trezeta hurricane evo low w’s wp, una scarpa tecnica pensata appositamente per il piede femminile, soprattutto per garantire un comfort superiore anche in caso di utilizzo intenso e lungo percorsi accidentati e sconnessi. la membrana water stopper, esclusiva tecnologia di trezeta, impedisce all’acqua e ad altri elementi esterni di penetrare verso il piede, consentendo la creazione di un ottimo microclima interno, ideale per aumentare il comfort del piede, alloggiato poi perfettamente grazie alla forma studiata sulle linee del piede femminile e alle imbottiture anatomiche. il design molto compatto è poi sinonimo di versatilità e precisione nell’utilizzo: lungo gli stretti viottoli disegnati lungo il litorale, sarà di fondamentale importanza per non trovarci in condizioni d’emergenza. la suola, infine, ci fornisce stabilità e ammortizzazione, con la zeppa in microporosa, e ottima trazione su tutte le superfici, grazie alla suola vibram® winkler evo, sviluppata proprio per escursioni su terreni misti. il percorso che decidiamo di intraprendere ci porta a scoprire la magia delle cinque terre, quindi il tratto iniziale del sentiero liguria: scenari incredibili si aprono a ogni curva nel percorso, come montemarcello, lerici, gli oliveti millenari della val di magra per giungere infine a la spezia, con la bellezza del suo golfo. un piccolo inizio di qualche decina di chilometri, già sufficiente per farci innamorare della regione e per convincerci a ritornare, al più presto, per riprendere il nostro cammino.

LA LINEA FLOW: Look urban con una sostanza outdoor

La linea flow di trezeta è pensata per soddisfare tutti coloro che cercano una scarpa per tutti i giorni quel look perfetto per le situazioni cittadine, abbinato alle caratteristiche tecniche specifiche delle scarpette da montagna, quindi comfort per utilizzo prolungato, assorbimento degli urti col terreno, trazione su tutte le superfici, allacciatura comoda e che non si allenti facilmente, avvolgimento del piede anatomico e, infine, una resistenza superiore alle intemperie e al consumo. flow mid wp prime e flow wp mid sono le sorelle maggiori della linea; grazie al taglio mid, offrono maggior protezione della caviglia e, al tempo stesso, una barriera più elevata contro le infiltrazioni d’acqua, aspetto già accuratamente risolto dalla membrana water stopper, esclusiva di trezeta. le pelli di altissima qualità, oltre a fornire un look squisitamente casual, sono resistenti all’abrasione più delle normali pedule e garantiscono tenuta e aspetto continuato nel tempo, anche con un uso intenso. l’allacciatura con passalacci consente poi una chiusura personalizzata: fino all’ultimo passaggio, per un fit più chiuso e tecnico, lasciando liberi i due ultimi agganci, per un look più casual e scanzonato. flow wp e flow sono le scarpette ideali per uso quotidiano, l’ufficio, il negozio, l’università e il pub; sanno stupire per comodità, soprattutto per mezzo dell’eccellente meccanica fornita dalla zeppa in microporosa, che grazie alle proprietà esclusive di questo materiale garantisce un efficace assorbimento degli urti col terreno, una stabilità costante e una durata prolungata nel tempo. una risorsa preziosa nelle lunghe giornate in coda agli sportelli, oppure per assistere al concerto della tua band preferita. inoltre, la scelta di pellami preziosi dalle colorazioni in linea con gli ultimi trend fa spiccare le flow, che risaltano tra la folla e riescono a impreziosire così l’esperienza d’uso del loro fan. e non temono nemmeno i saliscendi o le fatiche della routine quotidiana: l’imbottitura anatomica della tomaia, infatti, aumenta la sensazione di comfort e mantiene sempre il piede nella posizione ottimale lungo tutta l’attività. perfetto quindi per gli up and down tra metropolitana, taxi e ascensori di palazzo.

URBAN TREKS - SAN FRANCISCO

Da pier 39 ad alcatraz a san francisco è facile rimanere incantati da scorci di città profondamente diversi tra loro; il contrasto fra gli edifici del quartiere finanziario, come la transamerica pyramid tower, e le case in stile vittoriano di haight-ashbury, culla del movimento hippie di fine anni ’60, è evidente, ma al tempo stesso consegna alla quarta città, per abitanti, della california un fascino innegabile e una varietà di luoghi da visitare quasi unica. per camminare tra i saliscendi delle collinette che formano la città sulla baia, è necessario un paio di scarpe comode, con una suola ammortizzante per contenere la fatica dei piedi: la soluzione ottimale si chiama flow mid leather di trezeta, un nuovo modello sviluppato con un look urban, pensato per un utilizzo intenso, per camminare anche tra le vie del centro, nei parchi e per viaggiare, oltre a essere perfetto per le escursioni leggere in montagna. una tomaia in pelle bottalata avvolge perfettamente piede e pianta, grazie alla forma e alle imbottiture anatomiche. maggior comfort grazie alla fodera in morbida pelle. con la suola in microporosa si ottiene il grado di stabilità e ammortizzazione desiderato, mentre il battistrada vibram® new runner consente ottima aderenza su tutte le superfici, anche le più sconnesse e impervie. nella nostra escursione per san francisco, dopo aver fatto tappa nel quartiere hippie, ci dirigiamo verso uno dei punti panoramici preferiti della città, il famoso pier 39, dal quale si gode una bellissima vista sulla baia e dove è possibile gustare dello street food di pesce fresco e crostacei, ottima qualità. dopo aver quindi visitato tutta fisherman’s wharf, ci possiamo dirigere verso la little italy di san francisco, il distretto di north beach, dove il vero e proprio centro della cultura e letteratura beat fu la libreria city lights, accanto alla quale si trova un altro importante punto d’incontro della generazione beat, il café vesuvio. prendiamo ora un traghetto che attraversa parte della baia, passando attraverso il famoso golden gate bridge, uno dei simboli della città californiana, per terminare la sua navigazione ad alcatraz, la piccola isola che ospitava uno dei carceri di massima sicurezza più famosi di tutti gli stati uniti, reso celebre da alcune pellicole cinematografiche, tra le quali vale la pena di ricordare il capolavoro di don siegel “fuga da alcatraz” con un meraviglioso clint eastwood, girato proprio all’interno del carcere già chiuso e che narra la storia vera dell’evasione di tre detenuti, avvenuta nel 1962.

LA LINEA SPRING | Comfort e protezione con stile per tutto l’inverno

Ci sono scarponcini da montagna e stivali da città, scarpette da passeggio e scarpe piene di dettagli tecnici che le appesantiscono. e poi ci sono le trezeta spring mid wp e spring wp. calzature realizzate con la massima cura del dettaglio e della calzata anatomica, pensata per accomodare in modo perfetto la particola ergonomia del piede femminile, costruite utilizzando solo materiali di qualità elevata, duraturi e funzionali, con una solida base per affrontare molteplici situazioni e percorsi. tutto ciò, senza snaturare un look molto urban, piacevole da indossare durante lo shopping in centro, per tutto il periodo più freddo dell’anno. un sapiente mix di tecnologia e fashion che colpisce il cuore delle appassionate di moda e di outdoor e le unisce simbolicamente in una collezione di scarpe. spring mid wp si presenta con un taglio mid, quindi con maggior protezione per la caviglia e un grado superiore di isolamento termico. l’imbottitura anatomica è pensata per racchiudere bene il malleolo e non costringere in alcun modo il piede. la scelta dei colori è particolare e racchiude l’essenza di questo scarponcino. nella scatola è presente un secondo set di lacci per personalizzare la calzatura. nel modello in nubuck, il collarino è in cavallino, un dettaglio prezioso come tocco in più al look di spring mid wp. spring wp è una classica scarpetta pensata per utilizzo di tutti i giorni, con un look outdoor e al tempo stesso uno statement di gran classe. perfetta per le vie del centro, oppure per camminare anche su semplici sentieri di montagna, spring wp ha in comune con la sorella maggiore la suola vibram® new runner, aderente e performante su ogni superficie, l’intersuola in microporosa ammortizzante e stabile, il puntalino rinforzato e la membrana water stopper, esclusiva di trezeta, che mantiene il piede asciutto impedendo le infiltrazioni di acqua e altri elementi dall’esterno verso l’interno, di fatto creando le condizioni ottimali per il piede. questi modelli sono disponibili con tomaia in nubuck e fodera in pelle, il massimo per look e stile, oppure con pelle scamosciata e fodera in mesh, più leggere e sportive.

FIORDI NORVEGESI | Navigando tra acque cristalline e natura incontaminata

La norvegia è una nazione ricchissima di bellezze naturali che, non toccate da produzione industriale e dai grossi centri urbani, riescono a coinvolgere il visitatore in modo unico e profondo. sicuramente una di queste attrazioni sono i tipici fiordi, dei veri e propri bracci di mare che si insinuano nella costa, soprattutto quella occidentale, e si estendono per molti chilometri all’interno del territorio norvegese, creando superbe immagini da cartolina, con le loro acque cristalline ma salate e delle favolose scogliere a strapiombo, ricoperte di bellissime foreste di conifere e quasi sempre protette da ghiaccio e precipitazioni nevose, questo grazie all’azione mitigante della corrente del golfo, un vero e proprio calorifero naturale che consente l’esplorazione dei fiordi anche durante la stagione invernale. ma quali sono i fiordi più famosi, che bisogna visitare? uno dei più imponenti e conosciuti è sicuramente il trondheimfjord, che prende il nome dall’omonima città, una delle più popolate della norvegia, che sorge proprio sulle sponde di questo cuneo d’acqua. forse però per tuffarsi davvero dentro all’atmosfera del fiordo, è necessario navigare attraverso il sognefjord, il più lungo tra tutti, situato poco a nord di bergen, che si estende per parecchi chilometri e che tra i suoi bracci annovera il nærøyfjorden, un tratto stretto, racchiuso in un paesaggio veramente mozzafiato, che dal 2005 è incluso tra i patrimoni dell’unesco e che figura ai primi posti tra i patrimoni naturali mondiali. un modo particolare per scoprire questo meraviglioso fiordo, diversamente dalla navigazione in battello o nave, è con il kayak: vi sono infatti molti shop che affittano canoe e kayak e, grazie alle acque placide, l’esplorazione dei meandri più isolati e nascosti del fiordo non sarà impresa complicata. oppure, per i più esigenti, è anche possibile riservare una barca privata e fare una crociera da soli, con tutto il comfort che questa soluzione può garantire.

URBAN TREKS - BOSTON

Tra sport, gusto e verde boston è una città che, a parte le visite ai monumenti e luoghi d’interesse turistici popolari, possiede dei luoghi forse meno conosciuti ma altrettanto piacevoli da conoscere, nei quali osservare con discrezione il brulicare incessante della vita cittadina. partiamo nel nostro tour da un vero e proprio monumento dello sport americano, fenway park, la casa dei boston red sox, squadra di baseball della mlb, che ospita le gare casalinghe della compagine biancorossa fin dal 1912, il più antico campo da baseball professionistico di tutta la nazione: è possibile effettuare una visita guidata alla struttura, oppure se il periodo è quello giusto (tra aprile e ottobre) assistere a una partita della lega. attraversiamo la strada e ci troviamo nel verde del giardino botanico del parco adiacente lo stadio, per raggiungere poi gli edifici della northeastern university, uno dei tanti istituti cittadini, che comprendono, fra gli altri, anche l’mit, la boston university e naturalmente harvard. raggiungiamo invece il north end, un quartiere situato nella parte più vecchia della città, conosciuto anche come la little italy di boston, dove è possibile muoversi tra vie più strette e trovare alcuni tipici ristoranti di aragosta, la specialità locale, come la union oyster house, che reclama il titolo di più antico ristorante tuttora operante negli usa. il crostaceo viene proposto in vari modi: bollito con salsa al burro (tradizionale), oppure in insalata, o ancora con varie salse e per finire anche sul panino, accompagnato da uno strato di burro particolarmente spesso. da assaggiare ma mai prima delle analisi del sangue! dopo aver fatto due passi nel vicino freedom trail e aver visto i monumenti più turistici di boston, tra i quali faneuil hall, old north church, la casa e la statua di paul revere e la massachusetts state house, famosa per la cupola color oro e spesso ritratta nelle pellicole cinematografiche (come nel film di martin scorsese “the departed”), che si affaccia sul parco pubblico di beacon hill, sede tra l’altro del giardino botanico più antico della nazione, raggiungiamo la meta finale del nostro breve tour, un luogo di nuovo collegato all’animo sportivo bostoniano: è l’ultimo muro rimasto in piedi del boston garden, lo storico palazzetto dello sport che ospitava le gare interne delle squadre professionistiche di basket e hockey su ghiaccio, i celtics e i bruins, che fu demolito nel 1998. proprio di fronte sorge il bank north garden, un edificio moderno e super-funzionale, che non riesce però a colmare il vuoto nel cuore degli appassionati che hanno vissuto le glorie delle due squadre professionistiche nell’imponente struttura costruita alla fine degli anni venti.

LA VIA DELLA SETA | Sulle orme dei mercanti dell’antichità

Durante l’antichità, la seta era considerato un materiale assai prezioso, perché oltre a rappresentare la soluzione ideale per confezionare tuniche di alta qualità, era un simbolo di agiatezza e di prosperità. il monopolio della produzione e del commercio della seta era però esclusiva della cina, perciò per accaparrarsi questo filato era necessario, dall’europa, incamminarsi lungo un viaggio di quasi ottomila chilometri, da ovest a est, per raggiungere le provincie cinesi dove veniva prodotto il tessuto. anche una volta imparata la tecnica per l’allevamento del baco da seta, il mercante europeo continuò a spingersi verso l’oriente, alla ricerca di nuovi beni da commerciare o semplicemente, come nel caso di marco polo, spinti dalla sete di conoscenza. sono vari i percorsi che possono essere intrapresi, tuttavia alcune mete intermedie sono fondamentali, come istanbul, poi la città di samarcanda in uzbekistan e il punto d’arrivo a xi’an, in cina. un percorso variegato, ostile, che si snoda tra l’asia minore, tra i fiumi mesopotamici, per attraversare il pamir, gli stati sul mar caspio per giungere poi nelle pianure steppose della mongolia e infine in cina. condizioni sicuramente proibitive per scegliere di effettuare il viaggio in un solo periodo di tempo, soprattutto per il tempo e per le problematiche dell’attrezzatura da scegliere. sicuramente una scarpa leggera ma ben strutturata, pensata per le viaggiatrici più esigenti, deve far parte dell’equipaggiamento: la trezeta indigo w’s wp, che grazie alla forma studiata per seguire l’anatomia del piede e alla costruzione con materiali di qualità, assicura un comfort duraturo anche in condizioni estreme e di utilizzo intenso. la tomaia è realizzata in pelle scamosciata resistente e morbida, con inserti in tessuto sintetico per migliorare la traspirazione del piede, che risulta ottimale anche grazie alla fodera water stopper, esclusiva di trezeta, che impedisce agli agenti esterni di penetrare nella scarpa. la zeppa in eva a doppia densità è ammortizzante e stabile, perfetta per sentieri rocciosi sconnessi e condizioni di misto, mentre il battistrada vibram® super rubber fornisce ottima aderenza e trazione su ogni superficie, anche umida e scivolosa. durante l’esplorazione della via della seta, possiamo incontrare una quantità di culture e di popoli diversi che sono una rappresentazione dei contrasti della modernità: dalle città ipertecnologiche d’occidente, ai pastori nomadi dell’uzbekistan, alle campagne cinesi, immerse tra risaie e strade polverose che conducono verso città densamente popolate e distanti pochi chilometri. prepararsi anche emotivamente a questo viaggio è dunque fondamentale per apprezzarne totalmente le bellezze e le mille sfaccettature.

INDIGO WP | Comfort per uso prolungato e multisport

Trezeta ha progettato e realizzato una calzatura dal taglio basso, versatile e moderna, che ben si adatta a molteplici occasioni di utilizzo, dal trekking leggero su sentieri misti, all’uso di tutti i giorni: è indigo wp, una scarpetta leggera, comoda e dal design compatto, con dettagli che denotano uno stile unico e deciso. la costruzione della tomaia è pensata per garantire un comfort elevato anche durante lunghe sessioni di utilizzo: la pelle scamosciata è robusta ma morbida e avvolgente, con inserti in tessuto sintetico nelle aree dove è richiesta maggior traspirazione. le imbottiture anatomiche e l’allacciatura facile da personalizzare incrementano la sensazione di comfort immediata, di fatto riducendo il tempo di break in. la caviglia è ben ancorata alla scarpa grazie al rinforzo posizionato sul collo piede. grazie alla fodera water stopper, esclusiva di trezeta, la scarpa ha una barriera efficace contro le infiltrazioni di acqua ed elementi esterni. la base di questa calzatura fornisce prestazioni oltre la norma: l’intersuola in eva a densità differenzita garantisce stabilità, leggerezza e adattabilità a molteplici condizioni di terreno. il battistrada vibram® super rubber ha un disegno particolare che consente trazione eccellente su tutte le superfici, mentre la mescola aderente è perfetta per dare grip su ogni terreno, anche bagnato e fangoso.

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