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DJURGÅRDEN | Una riserva di caccia dei re, in centro a Stoccolma

Durante il periodo natalizio, Stoccolma è ricca di manifestazioni e di eventi per celebrare in modo pittoresco e piacevole le ricorrenze. Un posto speciale che si può visitare e che d’inverno spesso viene trascurato è lo Djurgården, un’isola formata da un due parchi, separati da un canale dove d’inverno è possibile praticare il pattinaggio sul ghiaccio. Quest’isola un tempo era adibita a riserva di caccia per i reali, mentre ora è il parco preferito dai cittadini, grazie alla presenza di alcuni musei importanti come quello marittimo di Vasa, dove è conservata l’unica nave ancora esistente del XVII secolo, il museo nordico che illustra 500 anni di storia svedese. Inoltre, sull’isola c’è un bellissimo parco divertimenti, il Gröna Lunds Tivoli, piacevole soprattutto la sera con montagne russe, giochi e la Fritt Fall, da dove si precipita da un’altezza di 80 metri in circa 6 secondi… Grazie alle nostre Trezeta Spring Mid WP passeggiamo sicure per le stradine di Djurgården, al caldo e nel massimo comfort. Grazie alla tomaia in nubuck e cavallino, abbiamo anche un look decisamente fashion che attrae l’invidia di altre passanti… Con la suola Vibram® New Runner abbiamo ottima trazione sulla neve, mentre la fodera Water Stopper di Trezeta impedisce all’acqua e agli elementi esterni di penetrare e bagnare i piedi, che restano asciutti e caldi. Il massimo per poter attraversare i parchi e le viuzze dell’isola. Ultima tappa del nostro tour, alla sera saliamo in cima alla Torre di Kaknäs, alta 160 metri, dalla quale possiamo ammirare un panorama unico sulla capitale svedese, con le luci che si accendono sull’arcipelago di isole reso bianco dalla neve. Scendiamo qualche metro nella torre e ci concediamo una tipica cena svedese nel ristorante situato a 120 metri d’altezza.

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JULIETTE EVO WP | Un caposaldo della collezione hiking

Ci sono modelli che vanno e vengono, altri invece determinano il successo e la vera storia di un brand importante. Juliette Evo WP è per Trezeta una vera e propria istituzione, uno scarponcino storico che nel corso degli anni ha saputo imporsi nel cuore dei consumatori più esigenti e affezionati al brand outdoor. Dedicato totalmente al piede femminile, questo modello è costituito da una tomaia in nubuck, morbida e resistente, con inserti in tessuto per aumentarne la flessibilità e il comfort. Il collarino è sagomato per assecondare l’anatomia della caviglia della donna, così come l’imbottitura interna. La membrana Water Stopper, esclusiva di Trezeta, è accoppiata alla pelle per proteggere il piede da infiltrazioni d’acqua ed elementi esterni. L’allacciatura è facile da personalizzare e rimane ben ancorata lungo tutta l’attività. La suola è pensata per fornire prestazioni eccellenti in molteplici condizioni: l’intersuola è realizzata in EVA, un materiale leggero, stabile e ammortizzante, ideale per un uso trasversale e moderno dello scarpone. La suola Vibram® Cheshirecat ha una mescola aderente su ogni superficie, anche bagnata, e il disegno della scolpitura progettato per superare terreni misti, fangosi e difficili. Una calzatura con comfort, protezione e prestazioni eccellenti per utilizzo prolungato e intenso in più settori, dal trekking leggero, all’hiking, fino all’uso quotidiano nei paesi di montagna.

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URBAN TREKS - MONACO DI BAVIERA

A spasso per la città meno tedesca della Germania In tutte le stagioni, con qualunque condizione atmosferica, Monaco di Baviera rivela sempre agli occhi del visitatore degli scorci e delle strade, nascoste al traffico cittadino, che sanno emozionare e coinvolgere. Secondo noi, la stagione migliore per scoprire la città bavarese è l’autunno inoltrato, quando i tanti parchi della città, molto verde e ben curata dal punto di vista dell’organizzazione degli spazi e dei trasporti, si colorano delle tipiche tinte stagionali, le foglie gialle e arancioni prendono il sopravvento sul verde dell’erba e l’immagine che si può vedere è da cartolina. Per compiere un itinerario alla scoperta del centro, partiamo da Museuminsel, l’isola sul fiume Isar che ospita il museo della scienza e della tecnica più grande di Germania (merita una visita) e ci addentriamo, attraverso la Isartor, nell’Altstadt, il cuore della città vecchia. Quasi subito notiamo una fitta rete di negozi e di macellerie: è il preludio per la Viktualienmarkt, la piazza con il mercato della verdura, della frutta e delle spezie, che è speciale per varietà di profumi e di colori. Lasciato il mercato, vediamo la strada che si apre in una magnifica piazza: è Marienplatz, il vero centro di Monaco, dove si affaccia il vecchio municipio con la tipica torre dell’orologio, che a certi orari (le 17 del pomeriggio, per esempio) suona i rintocchi alla campana con un vero e proprio balletto di statue ad ingranaggi. Uno spettacolo nello spettacolo. Oltre la piazza, prendiamo uno degli efficientissimi tram della rete viaria cittadina e ci dirigiamo verso uno dei capolavori nascosti di Monaco: lo Schloss Nymphenburg, l’antica residenza dei sovrani di Baviera, un castello in stile tedesco, caratterizzato dal lunghissimo giardino di rara bellezza, con tantissime specie di fiori e piante e molte colonie di anatre e altri uccelli migratori. La visita al castello ci ha affamato: non sarà difficile trovare una tipica trattoria bavarese nelle vicinanze, dove assaggiare alcuni dei famosi piatti locali, come l’arrosto di maiale con salsa, lo stinco di maiale al forno oppure un raffinato hamburger di carne bovina a km 0 ripieno di formaggio fresco di capra, delizioso. Il tutto accompagnato da un bel boccale di birra bionda, a scelta tra una delle famose “sette sorelle”, i birrifici più rinomati di Monaco di Baviera.

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HOKKAIDO | La via per il Mare del Nord

L’inverno è il periodo dell’anno ideale per ammirare le bellezze naturalistiche dell’Hokkaido, la più a nord delle quattro isole principali che compongono il Giappone. Quest’isola, di origine vulcanica, oltre ad avere la maggior produzione agricola di tutto il paese, è costellata di incredibili meraviglie: Abashiri, sul mare di Okotsk, dove è possibile perdere lo sguardo oltre l’orizzonte per osservare il pack e la deriva dei banchi di ghiaccio; il parco nazionale di Akan, ricco di foreste, laghi, rilievi vulcanici e dei tipici onsen, i bagni termali giapponesi ricavati dalle sorgenti di acqua calda di origine vulcanica. Qui è possibile entrare in contatto con l’ospitale popolazione indigena dell’Hokkaido, gli Ainu, che ci conducono fra le tipiche piccole case dei villaggi alla scoperta del loro artigianato locale. Una tappa fondamentale al lago Kussharo, il più grande di origine vulcanica del Giappone, per ammirare i tancho, le gru dalla testa rossa, portatori di fortuna e buoni auspici, e i cigni whooper che scelgono questo luogo per i loro volteggi. Per passeggiare tra i laghi e le distese innevate, abbiamo pensato alle Trezeta Juliette Thermo WP, uno scarponcino dedicato al piede femminile per un uso principalmente invernale, comodo e isolato dalle intemperie, grazie alla combinazione di fodera tecnica calda e isolante e membrana Water Stopper che blocca infiltrazioni d’acqua e di elementi esterni verso il piede. La suola Vibram® Cheshirecat offre massima trazione su neve e superfici gelate, grazie alla particolare conformazione e alla mescola. Grazie al look particolare e alle linee molto speciali, questo modello è l’ideale per passeggiare nelle vie di Kyoto, nell'isola di Honshu. L’antica capitale imperiale, dolcemente imbiancata dalla neve, rivela tutto il suo splendore, tra giardini zen e templi che rappresentano ancor oggi l’anima più autentica della cultura giapponese. Il nostro viaggio si conclude nel sito più celebrato di Kyoto, il tempio Ryoan-Ji, patrimonio dell’Unesco, risalente al 1450, con il giardino zen disegnato dal pittore Soami, ritenuto il più vicino alla perfezione tra tutti quelli realizzati, e con le 15 rocce che lo formano e sembrano cambiare paesaggio mentre ci spostiamo.

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ISPO 2018, per Trezeta un altro successo

Dal 28 al 31 gennaio, trezeta ha presentato la nuovissima collezione winter hiking nell’ambito della fiera ispo di monaco di baviera, la manifestazione di riferimento per quanto riguarda lo sport invernale, inteso sia come neve, sia come attività all’aperto. il leitmotif che accompagnava l’esposizione della collezione era il tema del viaggio, che si può ritrovare nel nuovo taglio della comunicazione, ed è visibile soprattutto nel nuovo catalogo, che raccoglie, oltre alle novità più importanti della linea di calzature, anche i suggerimenti per il viaggio, argomento che vuole spostare l’attenzione del consumatore dallo stress sulle caratteristiche tecniche della calzatura al piacere di indossare un prodotto comodo, costruito in modo eccellente e dal look gradevole in qualsiasi occasione. con questo step, trezeta rafforza il proprio statement di unicità, qualità e performance che da sempre contraddistingue il marchio: canoni questi che, a detta dei professionisti in visita allo stand, emergono chiaramente dalla nuova collezione, che per completezza, materiali e tecnologie aiuta il consumatore nei suoi spostamenti in ogni situazione, da quella quotidiana all’avventura più sfidante. per esempio, la nuova linea flow e spring, realizzate con pellami pregiati e inserti fashion, che hanno riscosso un apprezzamento consistente, oltre che dalla rete vendita, anche da stampa ed esperti del settore. trezeta si muove, si adatta e si evolve, e la prova convincente è stata a monaco.

TRANSILVANIA | Nei paesi di Dracula

La transilvania è una regione nel cuore della romania, proprio ai piedi della catena montuosa dei carpazi. bellissima per varietà di paesaggio, con foreste incantevoli, colline e laghi, questo territorio è famoso per la miriade di castelli, che furono costruiti nelle alture per proteggere le popolazioni locali contro le invasioni degli stranieri, soprattutto gli ottomani. in particolare, uno di questi castelli è molto frequentato da parte dei turisti e le leggende che lo riguardano sono particolarmente famose: si tratta del maniero di bran, un villaggio non molto distante dalla città di brasov. costruita su uno spuntone di roccia che guarda su una gola molto stretta, questa fortezza viene comunemente chiamata castello di dracula perché, narra la leggenda, fu ricovero prediletto del famigerato vlad iii di valacchia detto l’impalatore, uno dei voivoda (sovrani locali) più disumani e più sanguinari dell’intero medioevo, anche se le fonti storiche non sono concordi nell’affermazione. nella nostra visita alla zona del villaggio di bran e al castello, scegliamo di indossare una calzatura leggera ma al tempo stesso con un ottimo grado di protezione: è la trezeta hurricane evo low wp, nella nuova colorazione verde. questa scarpetta, versatile e dalle prestazioni eccellenti su più terreni, offre la protezione tipica di una tomaia costruita in pelle scamosciata resistente, abbinata alla fodera water stopper esclusiva di trezeta, che favorisce la formazione di un clima interno perfetto proteggendo da infiltrazioni d’acqua ed elementi esterni. la zeppa in microporosa è stabile, ammortizzante e tecnica per percorsi impegnativi, e il battistrada vibram® winkler evo è costruito con una mescola aderente e un disegno dei tasselli particolare per fornire un grip ideale su ogni superficie, anche bagnata. dopo aver lasciato brasov, raggiungiamo in pochi chilometri il centro abitato di bran, con le tipiche abitazioni della campagna transilvana, anche se i negozi di souvenir forse ne hanno un po’ corrotto l’autenticità. il castello sorge su una piccola altura ed è raggiungibile con un percorso che parte proprio dalla piazza del municipio. le mura imponenti e lo stile gotico della costruzione conferiscono un’ulteriore aura di mistero e suspence al visitatore, così come gli angusti passaggi interni e le strette scale che si susseguono. all’interno del castello, un bellissimo museo di storia medievale merita una visita accurata. curiosità: il termine “dracula”, che tanta paura suscita nell’immaginario moderno, in realtà come significato non ha a che fare con la furia omicida di vlad tepes, ma con il conio di alcune monete in valacchia e la successiva storpiatura del termine dragonul (“dragone”, l’effige riportata sulle monete) in dracul (“diavolo”) per demonizzare le gesta del voivoda vissuto nel quindicesimo secolo.

URBAN TREKS - VIENNA A passo di valzer nei giardini dello Schönbrunn

La bellissima capitale austriaca, vienna, adagiata sulle sponde del danubio blu di straussiana memoria, è ricca di giardini e di percorsi urbani che meritano un’attenzione particolare da parte del visitatore. non potendo descriverli tutti nel dettaglio, abbiamo deciso di soffermarci su un itinerario unico, leggermente fuori dalla città ma dalla bellezza abbacinante: i giardini dello schönbrunn, la meravigliosa residenza imperiale degli asburgo, che spesso viene confrontata e non a caso, per grandezza e sfarzo, con versailles. fu proprio per contendere il primato della bellezza con la reggia francese che leopoldo i fece edificare questo palazzo, che pur non avvicinandosi alle dimensioni immense del complesso francese è comunque un orgoglio per l’austria. scendiamo quindi dalla fermata della metropolitana u4 denominata proprio schönbrunn e ci troviamo di fronte al punto di partenza della nostra camminata nei giardini, l’orangerie, un edificio barocco che costituisce la più antica delle quattro serre costruite nel complesso di edifici della residenza. attraversiamo poi i kronprinzengarten, i giardini del principe ereditario, un piccolo giardino in stile barocco con una bellissima terrazza dalla quale si gode di un panorama sulla città e sui giardini stessi. da qui prendiamo il viale che porta alla fontana delle naiadi e sulla sinistra troviamo la “fonte bella” (schöner brunnen) che caratterizza il parco e ha regalato il nome all’intero complesso, ricoverata in un palazzo a forma di tempio. nei dintorni si trovano le rovine romane, un giardino voluto appositamente in quello stile da maria teresa, secondo la moda dell’epoca. vediamo poi l’imponente struttura dell’obeliskbrunnen, la fonte dell’obelisco, situata proprio ai piedi della collina che lambisce il parco, con i geroglifici scolpiti senza alcun significato, essendo antecedenti alla scoperta della stele di rosetta. da qui, un sentiero sale al belvedere delle gloriette, nel mezzo del parco: dalla terrazza sul tetto si gode una vista ineguagliabile sul palazzo e sulla città. terminiamo la nostra camminata raggiungendo la palmenhus, la serra di palme più grande d’europa, che vede protagonista il contrasto tra le linee della struttura protettiva di ferro e vetro, e la vegetazione costituita da moltissime specie tropicali provenienti da tutto il mondo. un vero e proprio pezzo di giungla che cresce in modo strabiliante nel bel mezzo dell’europa.

MONGOLIA - PRIMA PARTE: Nella natura incontaminata e sconfinata

Incastrata fra cina e russia, la mongolia è un paese da scoprire per la varietà di ambienti, panorami e luoghi che vi si possono trovare. vastissime vallate, grandi laghi, una steppa infinita e alcune sorprendenti città e costruzioni sono le mete del nostro itinerario, che abbiamo deciso di affrontare con le nostre trezeta indigo wp, una scarpa pensata proprio per il viaggio avventuroso, dove gli spostamenti frequenti richiedono il massimo comfort e una protezione superiore per il piede. queste scarpe sono realizzate in ottima pelle scamosciata, che avvolge delicatamente il piede senza costringerlo e mantiene una comodità eccellente anche in caso di utilizzo prolungato nel tempo. la membrana water stopper, un’esclusiva di trezeta, protegge dalle infiltrazioni di acqua ed elementi esterni di fatto tenendo il piede caldo e asciutto in ogni situazione. la zeppa in eva è leggera, stabile e ammortizzante, adatta alle sconnessioni tipiche dei sentieri percorsi dalle carovane nomadi e dal loro bestiame, mentre la suola vibram® super rubber ha un disegno particolare che garantisce un appoggio e una trazione perfetta su tutte le superfici, con aderenza ottima anche in caso di bagnato. partiamo nel nostro tour della mongolia con una visita, attraversando infinite distese steppose e pascoli verdi, nella parte settentrionale del paese, e raggiungiamo il monastero buddista di amarsbayasgalant, nella provincia del selenge, uno dei pochi centri religiosi rimasti intatti dai saccheggi del passato. il suo nome significa “monastero della felicità tranquilla” ed effettivamente è questa la sensazione che la serie di palazzi in stile cinese comunica al viaggiatore, immerso com’è nel verde della natura e delle montagne ricoperte di boschi che lo circondano. dopo aver pernottato nel campo gher (i nomadi sono ospitali e molto premurosi) e aver assistito alla funzione mattutina nel monastero, ci dirigiamo verso nord ovest, dove tra foreste di abeti e larici, tipiche della siberia, fiumi e piccoli accampamenti nomadi raggiungiamo il vulcano sacro uran togoo, caratterizzato dal cratere completamente tondo e ricoperto da una lussureggiante vegetazione che lo rende completamente verde. passiamo da moron, bella cittadina posta ancora più a nord, e dopo aver comprato qualche oggetto di artigianato locale ci dirigiamo verso il grande mare della mongolia: il khuvsgul nuur, che è il lago più esteso e profondo di tutta l’asia, nel quale è possibile fare un bagno rinfrescante data la purezza delle sue acque, anche se fredde. tutto intorno la natura è padrona: il lago è circondato da foreste di conifere sempreverdi dove si possono fare escursioni e incontrare gli animali che vivono allo stato brado, tra i quali gli yak. la prima parte del nostro viaggio termina qui. nella seconda, vedremo altre bellissime località mongole nella parte centrale e meridionale del paese.

HURRICANE EVO WP | Versatilità e tecnicità con massima protezione

Hurricane evo wp di trezeta è uno scarponcino tecnico, compatto e preciso, pensato per tutte le tipologie di trekking anche impegnativo e con carichi sostenuti, e per via ferrata. grazie alla forma tecnica ma allo stesso tempo confortevole, con spazio per le dita e per il collo piede, questo scarpone è l’ideale per tutti gli itinerari di montagna, soprattutto con percorsi misti e accidentati e con differenze di terreno importanti: si adatta facilmente, infatti, a sottobosco, ghiaioni, roccia e sentiero tracciato. la tomaia è costruita per durare a lungo nel tempo: la pelle scamosciata, resistente e perfettamente avvolgente il piede, è rinforzata integrata con pannelli di tessuto sintetico tecnico, che aggiungono un grado di tecnicità alla scarpa. la fodera water stopper di trezeta blocca le infiltrazioni di acqua ed elementi esterni ed è perfetta per creare un microclima interno per mantenere il piede asciutto. l’allacciatura consente una facile personalizzazione, il sistema di chiusura sulla caviglia è poi ideale per mantenere il piede nella posizione ideale lungo tutto il cammino. puntalino e tallonetta sono rinforzati con materiale tecnico anti-abrasione. la zeppa in microporosa è ammortizzante e stabile, e conserva le sue proprietà dinamiche a lungo nel tempo. il puntalino rialzato del battistrada vibram® winkler evo aggiunge protezione ulteriore per le dita e maggior tecnicità per percorsi di via ferrata. il disegno della suola, assieme alla mescola aderente, garantisce un grip eccellente in ogni condizione e terreno, anche su superfici bagnate, ed è efficace nello scarico dei detriti accumulati, fondamentale in caso di fanghiglia e terreni morbidi novità per il 2018, la bellissima colorazione petrol/red, aggressiva e particolare.

URBAN TREKS - AMSTERDAM Tra arte e canali

Amsterdam è una meta turistica rinomata per tutte le stagioni, anche col freddo e il vento che spazza la città olandese d’inverno rimangono intatte le attrazioni che portano le persone a visitarla. abbiamo deciso di scoprire alcune delle meraviglie di amsterdam, conosciuta anche come la venezia del nord per la presenza di moltissimi canali navigabili, a bordo del tipico mezzo di trasporto degli abitanti della città: la bicicletta! un modo molto divertente, sicuro ed ecologico di attraversare le vie e scoprire tutti gli angoli della parte più storica del centro culturale e commerciale dei paesi bassi, pur non essendone la capitale. tra l’altro, le piste ciclabili sono presenti dappertutto, e i ciclisti vengono rispettati con molta cura dalle automobili, al contrario di altri paesi europei… partiamo noleggiando il nostro mezzo alla stazione centrale dei treni, e in un batter d’occhio arriviamo in piazza dam, una delle più affollate dai turisti di tutto il mondo. qui, in un bellissimo palazzo, risiede il sovrano d’olanda, e attorno troviamo altri famosi edifici come la chiesa nuova (nieuwe kerk), il museo delle cere madame tussauds e il monumento nazionale, un obelisco di 22 metri che ricorda i caduti della seconda guerra mondiale. proseguiamo quindi nell’area storica del centro, dichiarata patrimonio dell’unesco nel 2010, e dopo aver attraversato un paio di ponti nel quartiere di den wallen, giungiamo al museo della casa di rembrandt, dove possiamo ammirare svariate opere del pittore fiammingo. ripresa la nostra bici, ci dirigiamo verso il più grande museo della città, il rijksmuseum, che è la più grande collezione di opere d’arte dei paesi bassi. al suo interno svariate epoche trovano spazio, in un contesto architettonico veramente unico. una visita di mezza giornata è quanto meno necessaria… dopo, poco distante troviamo il museo van gogh, che celebra il genio del pittore olandese con un’esposizione permanente di alcuni dei suoi dipinti più famosi, che catturano l’attenzione del visitatore grazie alla pennellata nervosa, quasi a voler graffiare la tela. dopo aver fatto il pieno di cultura, ci rilassiamo un po’ all’heineken experience, gustando la birra locale appena preparata. è quasi sera: dobbiamo ritornare alla stazione per restituire la bicicletta a noleggio. come tragitto, scegliamo di scoprire la serie di ponti nella parte occidentale della città, e mentre transitiamo sotto le finestre della casa di anna frank, in prinsengracht, un velo di tristezza copre almeno in parte l’euforia per questa giornata passata tra le meraviglie di amsterdam.

A CAPO NORD IN MOTOSLITTA | Nel punto più a nord del mondo

Durante l’estate, raggiungere capo nord, il punto settentrionale più estremo della terra, è impresa lunga ma abbastanza piacevole e facile, soprattutto in sella a una bella moto touring. d’inverno, invece, ghiaccio e neve la fanno da padrone, costringendo i più a rinunciare al viaggio, aspettando un clima più favorevole. noi invece ci siamo fatti coraggio, e con la nostra attrezzatura per il gelo, giaccone/pantalone, abbigliamento tecnico e scarponi trezeta falcon, abbiamo deciso di raggiungere capo nord in motoslitta, passando attraverso permafrost e foresta lappone. le nostre calzature sono di fondamentale importanza, perché grazie all’isolamento termico superiore, alla suola trezeta canadian, studiata proprio per aderire sulla neve, e alla fodera in t-wool che mantiene il piede caldo e asciutto, ci consentono di concentrare la nostra attenzione sul paesaggio di rara bellezza che abbiamo di fronte. dal villaggio di honningsvåg, l’ultimo abitato nell’europa continentale, partiamo alla ricerca dell’osservatorio di capo nord, con le motoslitte; il viaggio è probante per il fisico e per la mente, viste le temperature proibitive e la desolazione del paesaggio sterminato che attraversiamo, ma la vista del capo nord, con le luci e i colori dell’inverno ripaga della fatica e del freddo; con un po’ di fortuna, riusciremo anche a rimanere incantati e immortalare la suggestione dell’aurora boreale.

URBAN TREKS - BERLINO Esplorando la capitale tedesca

Berlino è una delle capitali europee con la maggior concentrazione di differenti etnie, perché la sua storia controversa e dolorosa ha generato un sentimento di libertà e di possibilità che attrae dalla caduta del muro omonimo artisti, imprenditori, studenti e ogni categoria umana. oltre alle opportunità lavorative e di vita che offre, la capitale tedesca è un meraviglioso dedalo di vie e di piazze, che trasuda storia ed emozioni a ogni angolo. immaginate di percorrere tutta la east side gallery, la parte ancora integra del muro di berlino lungo la riva della spree, dal suo inizio, vicino il ponte di warschauer strasse, fino alla maestosa alexanderplatz, il cuore nevralgico di berlino est, dove le grandi parate militari del regime filo sovietico andavano a unirsi per generare coreografie di minacciosa potenza. il muro è ricoperto da una serie infinita di opere d’arte, graffiti lasciati dagli abitanti della parte orientale della città prima della caduta del muro, intervallati da numerosi tributi di artisti che hanno voluto magnificare questo luogo con le loro performance. da alexanderplatz si passa poi nel cuore nevralgico della berlino imperiale, i palazzi maestosi e imponenti, la museuminsel, quindi la magnifica unter der linden, via ampia e lunga che finisce proprio in corrispondenza della porta di brandeburgo, un monumento celeberrimo della città, simbolo al tempo stesso della divisione e dell’unione tra i berlinesi. appena attraversata la porta, svoltiamo a sinistra, e costeggiando l’ambasciata americana ci troviamo catapultati in uno strano labirinto di monoliti squadrati: è il monumento alla memoria delle vittime della shoah, l’olocausto, e mentre lo percorriamo un senso di angoscia ci assale, quasi a trasmettere almeno in parte le stesse emozioni vissute da chi sapeva di non far ritorno. proseguendo per ebertstrasse, notiamo sul selciato una lunga fila di mattonelle contraddistinte dalla scritta berliner mauer: è la traccia del muro di berlino, lì dove era stato costruito per dividere la germania e dove rimane il segno, a memoria imperitura degli errori del passato. arriviamo infine alla controversa e moderna potsdamerplatz, una volta costellata di rovine, ora simbolo della rinascita di berlino con i suoi grattacieli, gli edifici moderni e funzionali, i centri commerciali e le nuove costruzioni che ne riempiono la vista.

VAL PUSTERIA | Una camminata tra alcune perle dell’Alto Adige

Rinomata in tutta europa per la bellezza dei suoi panorami e per la varietà delle attività che vi si possono praticare, la val pusteria è sicuramente una delle perle geografiche che caratterizzano la regione delle alpi. estesa poco dopo bressanone fino a lienz, in territorio austriaco, questa valle è frequentata durante tutto il periodo dell’anno, grazie alla presenza di bellissime strutture di accoglienza, acqua park, impianti sciistici all’avanguardia, sentieri escursionistici, percorsi per mountain bike e ciclo-turisti e molto altro ancora. per il nostro itinerario abbiamo deciso di scoprire alcune delle località che, per atmosfera e offerta, riescono a esaltare i sensi e a far compiere il tragitto a piedi con il cuore leggero. trattandosi di una camminata semplice, abbiamo bisogno di una scarpa leggera, comoda ma al tempo stesso dotata di una struttura che ci protegga dalle intemperie e che garantisca ottime prestazioni su fondi diversi: le nostre trezeta indigo w’s wp rispondono in modo eccellente a queste richieste. grazie alla tomaia in pelle scamosciata e tessuto sintetico e alla forma anatomica avvolgono perfettamente il piede, provvedendo anche a proteggerlo da elementi esterni con la membrana water stopper, esclusiva di trezeta. la suola poi è ottima per ammortizzazione e stabilità, in quanto è costruita con l’intersuola in eva a doppia densità e il battistrada vibram® super rubber per una trazione ottimale su ogni superficie. partiamo allora con la nostra avventura in val pusteria. dopo aver superato la bellissima cittadina di brunico, con una visita obbligata al bellissimo castello medievale, costruito secondo lo stile austriaco, ci dirigiamo verso dobbiaco, attraversando alcuni caratteristici paesi, tra i quali valdaora e monguelfo, costeggiando il corso del fiume drava. una volta giunti a dobbiaco, dobbiamo per forza gustare il rinomato formaggio locale e assaggiare il vero speck artigianale nelle botteghe del centro cittadino. dopo il meritato ristoro, possiamo infine proseguire lungo la strada che ci porta a san candido, meta finale del nostro viaggio. qui possiamo scegliere tra numerosi centri wellness per ritemprare il fisico dopo la camminata, e indulgere poi a tavola, gustando i piatti tipici della tradizione sudtirolese come spätzli e salumi affumicati serviti con rafano fresco, e sorseggiando qualche buon bicchiere di vino rosso dell’alto adige.

LA TRANSIBERIANA | Un viaggio incredibile attraversando tutta la Russia

Un viaggio in treno lungo una settimana. attraversando sconfinate distese di conifere (la taiga), cambiando fuso orario per ben 7 volte, scoprendo il fascino unico dei villaggi della steppa siberiana, per giungere infine all’estremità orientale della grande russia, il porto di vladivostok. è la transiberiana, la ferrovia più lunga del mondo, il progetto visionario presentato dalla russia zarista all’esposizione universale di parigi del 1900, aperta nel 1903 e completata nel 1916 con l’ultimo tratto orientale. un’avventura che è possibile vivere per intero e senza una spesa colossale. infatti, il prezzo per il biglietto da mosca (due le stazioni ferroviarie dalle quali è possibile partire, jarovslavsij o kazanskaja) al capoluogo del territorio del litorale oscilla fra 300 e 500 euro, a seconda del tipo di incontri che si vogliono fare. per conoscere persone e cultura della russia rurale forse è meglio scegliere la seconda e terza classe, meno comode ma sicuramente più frequentate della prima. è possibile effettuare soste a piacimento lungo il percorso, quindi non è necessario dormire in treno, anche se la conclusione del percorso interamente a bordo ha un fascino unico… lungo la ferrovia si incontrano città abbastanza importanti come ekaterinburg, omsk, novosibirsk che, sebbene non presentino molte attrazioni artistiche e turistiche, sono dei crocevia fondamentali per la via di comunicazione ferroviaria e quindi meritano una visita per scoprirne quanto meno le bellezze paesaggistiche. la transiberiana ha diverse opzioni che differenziano il percorso: a ulan-ude, dopo 5642 chilometri di ferrovia, è possibile deviare sulla transmongolica, che passando per ulan-bator giunge fino a pechino. invece, in corrispondenza della stazione di chita si può prendere il treno per la transmanciuriana, anche questa con fermata conclusiva a pechino. dalla capitale cinese può essere una sfida, piuttosto dell’aereo, prendere un altro treno e percorrere l’antica via della seta, attraverso l’uzbekistan. ma questa è un’altra storia… se il nostro punto di arrivo sarà invece vladivostok, completeremo il nostro viaggio dopo l’impressionante cumulo di 9289 chilometri percorsi a bordo del treno transiberiano, con ben 157 fermate a scandirlo. una preziosa esperienza di viaggio che sicuramente arricchirà il nostro bagaglio di emozioni e visioni date da alcuni dei posti più desolati e impervi del mondo.

URBAN TREKS - HELSINKI L’incanto dell’inverno nella capitale finlandese

Nonostante il freddo pungente e la neve che ricopre le strade e i tetti delle case, helsinki sprigiona un fascino irresistibile anche durante l’inverno. la capitale finlandese, infatti, grazie all’efficienza dei mezzi di pulizia, è sicura per una camminata anche in questa stagione. è allora possibile visitare la cattedrale, magari facendo attenzione a non scivolare sulla scalinata, e poi dirigersi verso la cattedrale ortodossa, che in questo periodo dell’anno viene splendidamente illuminata da luci calde che creano un magico contrasto con il bianco del manto innevato. a pochi metri, una visita al mercato del porto, tra il rumore incessante del ghiaccio rotto dalle navi in entrata nel porto. per concludere la camminata, una tazza di tè caldo in uno dei suggestivi bistrò affacciati sulla lunga via del centro città. per un comfort superiore e un look cittadino, abbiamo indossato le nostre trezeta flow mid wp con la loro bellissima tomaia in nubuck, prezioso e resistente, che oltre a proteggerci dal freddo e dalla neve, ci danno quel tocco un po’ stilloso che non guasta mai. con la suola vibram® new runner il fondo scivoloso non è stato un problema, e il comfort della forma, spaziosa e avvolgente, ci ha regalato maggiori emozioni che si sono sommate alle vedute e alle scenografie della città.

FALCON WP | Comfort e protezione anche alle temperature più rigide

Pensato per il trekking invernale e per l’utilizzo in caso di neve, falcon wp è parte della collezione winter hiking di trezeta. progettato con un taglio alto per garantire una maggiore protezione per il piede, di fatto aumentando il comfort e la sensazione di calore anche in presenza di temperature ben sotto lo zero. la tomaia è costruita in pelle scamosciata robusta e inserti in tessuto sintetico, ed è accoppiata alla membrana water stopper, esclusiva di trezeta, che è una solida barriera contro infiltrazioni d’acqua ed elementi esterni, e alla fodera t-wool, un rivestimento in lana sintetica dalle prestazioni termiche eccellenti a contatto con il piede. per massimizzare l’isolamento termico, il sottopiede è costruito con la tecnologia heat saver, ovvero presenta uno strato intermedio con un foglio sottile di alluminio, che isola dal freddo e previene la dispersione del calore del piede. a completamento della tomaia, lo scado igloo in materiale termoplastico flessibile e resistente, che aggiunge un ulteriore grado di protezione al piede contro neve, ghiaccio, pioggia e freddo. la suola trezeta canadian è disegnata specificamente per fornire trazione eccellente sui terreni innevati. grazie al design molto essenziale, al profilo accentuato e alla mescola aderente, questa suola garantisce il massimo supporto e stabilità laterale anche su superfici scivolose e sconnesse.

URBAN PARK - BARCELLONA Scopri le meraviglie della città catalana

Affacciata sul mar mediterraneo e piacevole in ogni stagione, barcellona è conosciuta in tutto il mondo per l’intensa vita notturna e per essere la città spagnola più multietnica. oltre alle attrazioni più famose e frequentate, come la rambla, barceloneta, plaza de catalunya e il porto olimpico, ci sono alcuni splendidi parchi disseminati nella città catalana che per bellezza e varietà sapranno emozionare. abbiamo scelto di visitarne tre in questo itinerario: parc güell, parc de la ciutadella e montjuic.   il parc guell, non troppo distante dal centro città, è raggiungibile di buon passo e con un po’ di fatica, essendo situato su una collinetta. è uno dei capolavori del genio del modernismo catalano, gaudì, lo stesso architetto visionario che progettò anche la sagrada familia, e al suo interno si trovano manufatti di bellezza incredibile, come la scalinata della salamandra, il tempio dorico (una vera e propria selva di 88 colonne, in centro a barcellona!) e per finire la famosa panchina di ceramica , il banc de tracadis, dalla quale è possibile ammirare una vista grandiosa sulla città.   il parc de la ciutadella invece è uno dei luoghi storici della città e rappresenta il vero polmone verde di barcellona. creato nello spazio dove filippo v fece costruire la fortezza militare, denominata per questo cittadella, è uno dei posti di aggregazione preferiti da artisti e musicisti catalani, e offre una varietà di attrazioni, oltre alle passeggiate tra filari di alberi e miriadi di pappagalli verdi. una delle più emozionanti vedute è la cascata monumentale, che spicca grazie ai 4 cavalli dorati e alla statua della nascita di venere dello scultore catalano vallmitjana. all’interno del parco c’è anche uno zoo che sarà la gioia dei bambini, anche grazie all’enorme ricostruzione di un mammut che presenta.   lasciato il parc della ciutadella, ci dirigiamo verso montjuic, che non è propriamente un parco, ma una vera a propria montagna a contatto con barcellona. può essere comodamente raggiunto coi mezzi pubblici, ed è visitabile piacevolmente a piedi o anche in bicicletta; comprende boschi, stupende terrazze panoramiche, giardini attrezzati dove fare anche sport, un castello e molto altro ancora. una visita obbligata è quella ai giardini della fondazione miró, che celebra il grande artista con una vera e propria esposizione di statue e sculture a cielo aperto; poi, l’anfiteatro grec, una particolare ricostruzione di un vero teatro greco, nel quale è abbastanza facile trovare un concerto o una rappresentazione durante la visita. per salire il montjuic, è possibile anche utilizzare la funicolare del paral-lel e ammirare la città durante il tragitto.

BREVE STORIA DEL PUPAZZO DI NEVE | Il gioco e il divertimento sulla neve

Appena scende la neve, il nostro primo pensiero è “speriamo ne venga abbastanza così domani non vado a lavorare”, mentre il secondo è “facciamo un pupazzo di neve?”… ma qual è l’origine dell’uomo di neve? perché è così radicata in praticamente tutte le culture del mondo, o per lo meno quelle dove la neve si palesa con i suoi ritmi stagionali? tanto per dire, sono talmente un fenomeno che un pupazzo di neve è protagonista di un paio delle prime fotografie esistenti, attorno al 1800, un pupazzo di neve è il soggetto di una delle prime cartoline stampate, alcuni pupazzi di neve sono stati i protagonisti dei primi film muti. ma le prime testimonianze di questa forma d’arte si trovano in graffiti rupestri di circa 30.000 anni fa, prima dell’età del ferro… la neve è stata la materia prima libera, a disposizione di tutti, per creare e giocare, per allietare l’animo durante periodi di freddo intenso. quale immagine più giocosa e felice può esistere, se non quella di un bambino che costruisce il suo pupazzo di neve con un sorriso enorme? l’importante è che i piccoli siano ben protetti dal gelo con abbigliamento e scarpe adeguate, per rendere ancora più piacevole il gioco. allora proprio per loro trezeta ha studiato lo scarponcino snowbob, caldo e comodo, che protegge il piede e lo mantiene caldo e asciutto, con la fodera in lana e sintetico e lo scafo di protezione interamente rivestito di materiale termoplastico che non consente il passaggio del freddo e della neve verso il piede. un piacere correre e tuffarsi nella neve con piedi asciutti e caldi! e pensare solamente a quale forma dare al nostro pupazzo, agghindarlo con qualche particolare, un vecchio cilindro consunto e magari un monocolo, scovato chissà in quale cassetto. e voilà, il gioco è fatto: ecco a voi lo snowman, il re della neve.

I SUQ DI AMMAN | Alla scoperta di spezie, sete pregiate e gioielli

Amman, capitale della giordania, è forse una delle città del medio oriente dove l’urbanizzazione e la diffusione di pratiche e riti più “occidentali” hanno preso piede maggiormente. merito anche di un turismo sempre più massiccio, attirato nel paese dalle meraviglie architettoniche dell’antichità e dalle bellezze naturalistiche. tuttavia, esistono ancora luoghi nella città che sono immersi nel fascino unico della tradizione araba antica: sono i suq, i vari mercati che aprono ogni giorno nella parte più vecchia di amman, che al loro interno racchiudono l’essenza della contrattazione, dello scambio e tutti i colori tipici della cucina e della cultura giordana. nel quartiere più vecchio del centro troviamo allora il suq della frutta e della verdura, dai variopinti banchi sui quali troviamo datteri, melograni, ceste di frutta secca, pomodori, cavoli, insalate, cetrioli… il tutto condito dalle urla dei mercanti, i quali invitano i visitatori a scegliere le loro mercanzie. poco più avanti, ci imbattiamo nel suq dell’oro (souk al thabab), là dove gli artigiani locali espongono le loro creazioni in oro e argento, e quasi sempre concludere un affare è molto vantaggioso. nel suq femminile, invece, sete raffinate e particolari filati creano giochi sensuali nelle botteghe di intimo e abbigliamento, ma sempre con discrezione e delicatezza. dopo un passaggio per il suq degli abiti, dove è possibile acquistare o provare il tipico abbigliamento tradizionale, arriviamo finalmente al suq delle spezie, che è famoso per i colori vivaci e per l’incredibile e indecifrabile varietà di odori che investono i visitatori mentre vi fanno ingresso. qui è possibile trovare le migliori spezie d’oriente, come curcuma, coriandolo, cannella, cardamomo, noce moscata, curry, zenzero, paprika e altre fantastiche miscele per palati raffinati. un tour che riempie tutti i sensi, vista, olfatto, udito, tatto e gusto - si, abbiamo indugiato in un ottimo falafel tradizionale e un assaggio di mansaf, il piatto tipico giordano e della tradizione beduina, a base di riso, pinoli, agnello e yogurt, cotto con un mix di spezie che lo rende saporito e giusto un po’ piccante, delizioso. per concludere il nostro piccolo tour tra le vie di amman, attraversiamo rainbow street, il quartiere giovane e fashion di amman, dal quale tra bar e gallerie d’arte è possibile avere una vista ineguagliabile su tutta la città vecchia.

LA GRANDE GUERRA - ASIAGO Un luogo pieno di storia e valore

L’altipiano di asiago, nella parte settentrionale della provincia di vicenza, è stato al centro delle operazioni militari durante la prima guerra mondiale, poiché posizionato lungo il confine tra italia e impero austro-ungarico. soprattutto a partire dal 1917, le varie montagne e cime che compongono il massiccio hanno testimoniato il valore di entrambi gli schieramenti, lasciando segni indelebili sul paesaggio e un ricordo di sacrificio e sangue nella storia locale e nazionale. era un punto di grande importanza strategica, assieme al pasubio poco più a ovest: se le truppe imperiali avessero sbaragliato il regio esercito, avrebbero potuto dilagare nella pianura padana, di fatto andando a occupare senza particolare resistenza quasi tutto il nord italia. consci di questo pericolo, gli ufficiali italiani, anche se guidati dal poco lungimirante generalissimo cadorna, si prodigarono per tenere ben salde le postazioni sull’altipiano, per impedire l’affermazione austriaca. per scoprire almeno parte di quei luoghi, abbiamo scelto un itinerario abbastanza facile, che ci porta dal piazzale lozze (raggiungibile in auto dalla strada che da asiago si dirige a gallio) fino alla cima del monte ortigara, il “calvario” degli alpini. il percorso è suggestivo per almeno tre motivi, l’alta valenza storica del luogo, il paesaggio brullo e quasi stepposo della montagna e la presenza di animali autoctoni protetti (come il gallo cedrone, simbolo dell’altipiano) e di una vegetazione tipica. per camminare in sicurezza e ben protetti, ci affidiamo alle nostre trezeta chinook wp, una scarpetta mid pensata per trekking leggero e misto, che offre un ottimo sostegno e comfort, grazie alla tomaia in pelle scamosciata e tessuto sintetico, accoppiata alla membrana water stopper che impedisce infiltrazioni di acqua ed elementi esterni. la zeppa in eva a due densità ammortizza e rende più stabile la camminata, che è resa più efficace dalla trazione eccellente fornita dalla suola vibram® super rubber, aderente su tutte le superfici. seguiamo allora in sentiero 840 su una mulattiera, probabilmente tracciata per la sussistenza, e tra larici e mughi troviamo la chiesetta del lozze, costruita proprio dagli alpini a memoria della battaglia del giugno 1917. subito dopo, è possibile camminare dentro la trincea, recentemente messa in sicurezza e restaurata, e visualizzare da qui tutto il teatro di guerra nella sua vastità. il sentiero poi si dirige verso la parte trincerata dagli austriaci, dove è molto più evidente la roccia calcarea, qua e là ricoperta, seppur parzialmente, da cespugli di pino mugo. si giunge quindi alla cima ortigara, a quota 2105 metri, dove si trova la colonna mozza, posta a imperitura memoria dei tragici avvenimenti della guerra, sulla quale è posta la tristemente nota frase “per non dimenticare”. pochi metri più in basso si trova anche il cippo austriaco, a testimonianza del sangue versato anche da quello che era considerato nemico, ma che in realtà era un giovane soldato, come i nostri alpini.

ANNETTE EVO WP | Scarponcino pensato per le nostre amiche amanti della montagna

Leggera, pratica e compatta, la calzatura annette evo wp di trezeta è costruita attorno al piede femminile, per consentire a tutte le nostre fan di praticare la loro attività montana preferita con tutto il comfort e l’affidabilità di un modello costruito a regola d’arte, che saprà soddisfarle in ogni situazione. con un design fresco e accattivante, la tomaia è costruita con pelle scamosciata morbida ma resistente e inserti in tessuto sintetico che favoriscono la ventilazione del piede. grazie al collarino sagomato e all’imbottitura anatomica, il piede viene mantenuto nella sede più corretta lungo tutta la camminata, evitando in questo modo anche la formazione di fastidiose vesciche o punti di sfregamento. la fodera water stopper, esclusiva di trezeta, è un ostacolo per le infiltrazioni d’acqua e degli elementi esterni. l’allacciatura semplice e veloce consente un fit personalizzato e regolabile in pochi secondi. la zeppa in microporosa fornisce un’elevata stabilità, assorbimento degli impatti col suolo e durata nel tempo, aumentando la sensazione di comfort generale della scarpa. il battistrada vibram® winkler evo, realizzato con una mescola super aderente, fornisce una trazione ottimale su tutte le superfici, anche umide e fangose, grazie al particolare disegno dei tasselli.

TWELVE APOSTLES | Una spiaggia unica al mondo, da scoprire prima che scompaia

Dall’altra parte del mondo, in australia, è facile trovare posti con caratteristiche al di là della nostra immaginazione, località magiche che trasmettono sensazioni uniche a chi le visita. una spiaggia nella parte meridionale dello stato australiano di victoria, all’interno del parco nazionale di port campbell, fa parte di questo emozionante pacchetto di luoghi. è conosciuta come i dodici apostoli, anche se in origine il suo nome era la scrofa e i maialini (nome con poco appeal turistico, evidentemente…). si tratta di un insieme di otto faraglioni di pietra calcarea, distanti pochi metri dalla spiaggia, che costruiscono un panorama unico e irripetibile. questi pinnacoli rocciosi si ergono sopra la superficie marina per oltre 50 metri, sono però giganti dalle fondamenta d’argilla: difatti, ogni anno, il mare erode ben due centimetri della loro superficie, e inesorabilmente ne causerà la fine. non molti anni fa, nel 2005 per essere precisi, uno dei monoliti (il nono in origine) ha ceduto alla corrosione della marea, ed è improvvisamente collassato, lasciando solamente degli scogli affioranti dall’acqua a testimonianza della sua passata esistenza. per questo motivo, se vogliamo visitarli di persona e non vederli solamente in immagini sbiadite, dobbiamo recarci nel parco nazionale port campbell e visitare la spiaggia dei dodici apostoli. per attraversare i prati e le strade sabbiose del parco abbiamo scelto una scarpa bassa ma con protezione adeguata, trezeta chinook low wp, che è pensata per un uso multisport versatile e moderno. leggera e funzionale, ideale proprio per la stagione estiva che abbiamo scelto per visitare la parte meridionale dell’australia, ci permette anche di scendere in spiaggia senza problemi, essendo equipaggiata dalla fodera water stopper esclusiva di trezeta, che blocca le infiltrazioni di acqua ed elementi esterni mantenendo il piede asciutto e ventilato. la suola vibram® super rubber permette ottima trazione su tutte le superfici, e la zeppa in eva a doppia densità è ammortizzante e stabile sulle superfici rocciose e sconnesse. dopo la visita emozionante ai faraglioni, è d’obbligo una sosta rigenerante per sorseggiare una delle birre locali e concedersi magari un grill in uno dei tipici pub australiani.

GIETHOORN | Il paese olandese senza auto

I paesi bassi sono noti in tutto il mondo per la loro particolare conformazione territoriale, per i mulini e per le coltivazioni di fiori, che dai grandi mercati delle città olandesi ogni giorni raggiungono tutti gli angoli del mondo. questa nazione è da sempre attenta anche alle condizioni di vita dei suoi abitanti, ha sempre promosso l’uso della bicicletta e pare sarà la prima (o la seconda, dipende dalla norvegia) a bandire le auto a combustibile fossile entro i prossimi cinque anni, permettendo solamente l’immatricolazione di auto elettriche. tuttavia, c’è un piccolo villaggio, nel nord del paese, distante circa 120 chilometri da amsterdam, dove la circolazione con le auto è già vietata, e per spostarsi nelle vie del centro è necessario camminare, pedalare oppure remare… infatti, la maggior parte delle strade sono in realtà canali che si possono percorrere solamente in barca, mentre per passare da un isolotto all’altro ci sono ponti e piccole stradine che prevedono solo l’uso della bicicletta o dei pedoni. grazie a questa sua caratteristica, giethoorn negli ultimi anni è diventata una rinomata meta turistica, con un crescente numero di visitatori che si immergono tra le caratteristiche case, alcune delle quali sono classificate come monumenti della nazione, e provano l’ebbrezza di navigare nei corsi d’acqua che le lambiscono, il tutto nel massimo rispetto dell’ambiente, scoprendo il piacere di sfruttare le bellezze naturali senza inquinare e senza rovinare il paesaggio. un’ultima curiosità: il nome giethoorn deriva dalle corna di capra (geitenhoorn), che in passato furono rinvenute in gran numero nelle torbiere della zona o e che campeggiano anche sullo stemma cittadino.

MGM GROUP VI ASPETTA A ISPO 2018

Venite a visitarci alla fiera di riferimento del settore sportivo invernale dal 28 al 31 gennaio 2018 ritorna ispo, la fiera del settore sportivo, punto di riferimento per gli sport invernali e l’outdoor, anche quest’anno in programma presso il centro fieristico di monaco di baviera. per i brand di mgm group, che comprendono kayland, punto di riferimento per lo scarpone tecnico, trezeta, per viaggio e sport outdoor, e fila skates, uno dei marchi di riferimento del mondo del pattinaggio, è l’appuntamento ideale per presentare le collezioni invernali, svelando alcuni nuovi modelli e tecnologie, sviluppate dal nostro reparto ricerca e sviluppo e testati estensivamente dal team di ambasciatori e fan dell’azienda. un’opportunità prestigiosa per fare un check di come l’azienda continua a cresce e ad anticipare le richieste del mercato e i nuovi trend, in termini di design, tecnicità, comfort e prestazioni, senza perder di vista l’eccellenza nella scelta dei materiali e delle tecnologie costruttive. veniteci a trovare in questa fantastica cornice, il nostro stand è il n. 438 nel padiglione a2. prendetevi un po’ di tempo per gustare le nostre collezioni con calma; potete contattare in ogni momento il nostro partner commerciale o direttamente il nostro ufficio marketing per fissare un meeting e scoprire tutte le novità del mondo mgm. grazie in anticipo per la vostra attenzione, non vediamo l’ora di incontrarvi a monaco!

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